mercoledì 1 Aprile , 2020

LANZO – Casa della Salute: inaugurata la nuova sede operativa dei Parkinsoniani del Canavese

La sede “Valli di Lanzo” si trova nella Casa della Salute, presso l'Ospedale Cittadino

LANZO – “Il filo conduttore della nostra attività – riferisce il Direttore Generale dell’ASL TO4, Lorenzo Ardissone – è costituito dalla volontà di lavorare attivamente per creare alleanza con il territorio, perché la sinergia con le diverse realtà, in primis istituzionali come le Amministrazioni comunali, ma anche, per esempio, l’Associazionismo locale, permette di raggiungere obiettivi a favore della comunità non altrimenti raggiungibili.

“In questa logica si inserisce la nostra volontà di venire incontro alle necessità dell’Associazione Parkinsoniani del Canavese”, conclude Ardissone, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede operativa “Valli di Lanzo” dell’Associazione Parkinsoniani del Canavese Odv presso la Casa della Salute di Lanzo, ubicata presso l’Ospedale cittadino. Inaugurazione che si è svolta questa mattina, mercoledì 18 dicembre.

Un pensiero che è condiviso anche dal Presidente dell’Associazione, Silvano Chiartano: “Una collaborazione fra pubblico e privato già sperimentata presso la Casa della Salute di Castellamonte e che si è dimostrata vincente, in quanto ha consentito buona visibilità a questa organizzazione, convincendo malati che notoriamente tendono a isolarsi dalla società che li circonda per una sorta di vergogna arcaica che non permette di accettare la malattia”.

Sulla base dell’esperienza della sede castellamontese, nella nuova sede della Casa della Salute di Lanzo partiranno da subito i corsi di attività motoria nella capiente palestra sita al terzo piano dell’Ospedale, con possibilità di praticare esercizi di logopedia e di fitness cognitivo. A breve, troveranno posto le macchine per la ginnastica assistita a favore dei malati con difficoltà o nessuna capacità motoria, di cui si prenderà cura personale volontario con la supervisione di una professionista in attività motorie.

La sala al secondo piano dell’Ospedale ospiterà invece incontri di auto-mutuo-aiuto, Parkinson caffè e altre attività socializzanti: un luogo dove il malato avrà la possibilità di confrontarsi con altri malati, senza la paura che lo blocca e non gli permette di vivere il Parkinson con maggior serenità.

Particolare attenzione sarà riservata ai caregiver, cioè ai familiari e a quanti si prendono cura della persona con malattia di Parkinson, spesso oggi non ancora pienamente consapevoli dell’importanza di saper gestire bene il rapporto col malato. In proposito, l’Associazione Parkinsoniani del Canavese prevede di iniziare a breve corsi di Nurturing touch, una particolare “filosofia di massaggio” con la quale dare sollievo all’essere umano sofferente.

Sono allo studio altri progetti di ampio respiro, quali il supporto alla domiciliarità della persona non autosufficiente che desidera rimanere nella propria abitazione. Progetto che si intende attivare con la collaborazione delle altre associazioni assistenziali.

Conclude Silvano Chiartano: “Alla nostra Associazione occorrono soprattutto l’aiuto di nuovi volontari e il poter disporre di nuovi fondi. Peraltro, l’Associazione Parkinsoniani del Canavese opera solo nel Canavese e nelle Valli di Lanzo, per cui ogni donazione sarà utilizzata per il miglioramento della qualità di vita delle persone con malattia di Parkinson che abitano in queste aree”.

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