TORINO – Questa mattina, venerdì 20 settembre, nell’ambito di articolate indagini della Digos della Questura di Torino, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, sono in fase di esecuzione 14 misure cautelari, con la collaborazione anche delle Digos di Milano, Bologna, Ravenna, Sassari, Trento, Livorno e Cuneo, nei confronti di militanti anarchici di diversi contesti territoriali, che si sono resiresponsabili, a vario titolo, dei reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, danneggiamento ed imbrattamento, commessi in occasione della manifestazione nazionale svoltasi a Torino lo scorso 9 febbraio per protestare contro lo sgombero del centro sociale “Asilo” e solidarizzare con i “libertari” tratti in arresto per associazione eversiva nell’ambito dell’operazione “Scintilla”.

In particolare, 3 militanti libertari sono stati sottoposti alla misura della custodia in carcere (Daneluzzo Federico, di anni 23 di Como, Bernardone Patrik di anni 24 di Torino ed un terzo soggetto in fase di rintraccio), mentre altri 11 anarchici di Sassari, di Savona, di Livorno, di Ravenna, di Torino, della Svizzera, della Slovacchia e della Serbia sono stai invece interessati dalla misura cautelare del divieto di dimora a Torino.

Nel medesimo contesto operativo, coordinato dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sono state eseguite 17 perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria di Torino, alcune delle quali ancora in corso di svolgimento.

L’attività di indagine fa riferimento ai gravissimi episodi di violenza verificatisi a Torino lo scorso 9 febbraio, durante la manifestazione nazionale organizzata alcuni giorni dopo l’operazione “Scintilla” ed il contestuale sgombero e sequestro dello storico centro sociale “Asilo”.

In quella circostanza, circa 500 facinorosi, per lo più travisati, dopo che il corteo dei circa 1000 anarco-antagonisti (provenienti da tutta Italia e dall’Estero: tra cui anche Francia, Spagna, Germania e Croazia) aveva percorso alcune vie del centro con l’obiettivo di raggiungere l’“Asilo”, si erano resi responsabili, per oltre due ore, di ripetuti attacchi ai contingenti dei Reparti Mobili che venivano fatti oggetto di lanci di sassi, bottiglie, aste di ferro, batterie di razzi multipli, artifici esplodenti di altissima potenzialità, con diversi blocchi stradali realizzati con cassonetti della nettezza urbana ribaltati ed incendiati al fine di rendere complicata l’avanzata dei reparti inquadrati.

Nella circostanza, si sono rese necessarie azioni di alleggerimento con l’utilizzo di lacrimogeni nel corso delle quali sono rimasti feriti 17 operatori di Polizia.

QUI ARTICOLO, FOTO E VIDEO DEI DISORDINI DEL 9 FEBBRAIO SCORSO

A seguito dei citati episodi di intemperanza sono stati perpetrati danneggiamenti della segnaletica stradale, delle autovetture in sosta (anche di Enjoy), di .4 stazioni di parcheggio delle biciclette a noleggio Tobike, delle vetrine della sede della società Acque Metropolitane Torinesi “SMAT”, del Comando della Polizia Municipale, di un Tram pubblico della GTT e delle vetrate di alcuni Istituti di credito, per un ammontare complessivo di oltre 100.000 Euro.

Le indagini della Polizia di Stato hanno altresì consentito di individuare, tramite l’analisi delle immagini, e denunciare anche altri n.9 militanti anarco-antagonisti di diversi contesti territoriali (Trento, Cagliari, Torino e Francia).

“Siamo davvero soddisfatti, i numerosi ordini di custodia già eseguiti ed in via di esecuzione da questa mattina a carico di numerosi appartenenti al circuito anarchico di tutta Italia confermano, senza ombra di dubbio, la professionalità e capacità investigativa della Digos Torinese – commenta Pietro Di Lorenzo, Segretario Generale Provinciale del SIAP – E’ stato infatti sviluppato un laborioso e minuzioso lavoro di indagine capace di individuare i più violenti tra le diverse centinaia di violenti che il 9 febbraio misero a ferro e fuoco una parte delle città per ritorsione contro lo sgombero dell’Asilo occupato. E’ un segnale importante che vengano individuati e perseguiti i violenti esponenti dei centri sociali che, oltre ad attentare direttamente alla vita delle donne e uomini in divisa, mettono a ferro e fuoco la nostra città”.

“Abbiamo seguito in diretta con attenzione la devastante guerriglia scatenata da centinaia di violenti contro le forze di polizia, – conclude – ore ed ore in cui professionisti della violenza travisati con passamontagna e caschi hanno tentano assalti a colpi di bombe carta, razzi e pietre. Ovunque ingenti danni, incendi e vandalizzazioni. “Oggi ringraziamo per il lavoro svolto quel giorno dalle centinaia di ragazzi dei Reparti Mobili ed in tutti questi mesi dal personale della Digos torinese ed auspichiamo pene che siano realmente scontate”.

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