TORINO – Il bilancio attuale dei disordini della serata di sabato 9 febbraio a Torino, è di 12 arresti e 5 feriti, tutti contusi e non in pericolo di vita.

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Ingenti i danni alla città. Auto distrutte, vetrine e vetri delle abitazioni ai piani bassi spaccati, cassonetti, pullman danneggiati La città è stata messa a “fuoco e fiamme” da gruppi anarchici giunti da ogni dove per protestare contro lo sgombero del centro sociale “Asilo”, occupato da 24 anni.

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Diverse strade sono state chiuse al traffico come via Po , via Accademia Albertina e corso Giulio Cesare, con mezzi pubblici deviati. Sbarrati gli accessi ai ponti su Lungo Dora Firenze. I momenti di tensione, con diverse cariche contenitive da parte della Polizia, non sono mancati, e sono andati avanti per diverse ore.
Sconcertata il Sindaco Chiara Appendino: “Quanto è accaduto non può essere confuso in alcun modo con l’esercizio della democrazia: gli episodi di violenza perpetrati da alcuni manifestanti a Torino sono di una gravità inaudita. Esprimo piena solidarietà alle persone rimaste coinvolte e sostegno alle forze di Polizia che stanno operando a tutela della Città.”

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“Stiamo seguendo in diretta con attenzione la devastante guerriglia scatenata da centinaia di violenti contro le forze di polizia ” – commenta Pietro Di Lorenzo, Segretario Generale Provinciale del SIAP – In continuazione per molte ore professionisti della violenza travisati con passamontagna e caschi hanno tentato assalti a colpi di bombe carta, razzi e pietre. Ovunque ingenti danni, incendi e vandalizzazioni. La professionalità ed il coraggio delle centinaia di forze dell’ordine schierate hanno respinto tutti i tentativi di raggiungere l’area dell’ex Asilo occupato. È certo che a Torino si sta scrivendo l’ennesima pagina nera ad opera di delinquenti sopportati, se non coccolati, da anni a cui è sempre stato permesso di fare di tutto e di più. Speriamo che sia la volta buona e che dopo l’Asilo si proceda allo sgombero di tutti i centri sociali”.

Il Segretario Generale Siulp Torino Eugenio Bravo, commenta: “Nessuno può ritenersi oltre la legge nemmeno coloro che il nome di una qualunque pseudo ideologia ritengano che possano avere il diritto di occupare abusivamente edifici pubblici e soprattutto quando vengono occupati per pianificare azioni bellicose contro le forze dell’ordine, per devastare le città, intimidire cittadini o per aggredire chi la pensa diversamente da loro.

Continuiamo a ringraziare le forze dell’ordine per la grande professionalità e responsabilità con la quale continuano ad affrontare questi eventi devastanti limitandone in modo coraggioso i danni.

Tuttavia oltre a ribadire la grande professionalità delle forze dell’ordine, dato ormai più che scontato, chiediamo con forza che ci siano le giuste azioni legali affinché gli autori di questa devastazione avvenuta nel territorio Torinese possano trovare la loro sistemazione nelle patrie galere.”

La città è ferita il giorno dopo la guerriglia degli anarchici e questa mattina il Questore di Torino Francesco Messina ha convocato i giornalisti presso la sala Aldo Faraoni. “Abbiamo sgomberato un covo di sovversivi, l’asilo di via Alessandria – ha affermato il Questore – era la loro base e non un semplice centro sociale. In strada ieri sono scesi per manifestare, non libertari, ma devastatori che attentano all’ordine democratico. Mi stupisce la presenza di altri soggetti nel corteo, che hanno solidarizzato e non ci hanno agevolato. Cosa ci facevano i No TAV in piazza? Questo non era un normale centro sociale. – Ha concluso Messina – Ma abbiamo dovuto affrontare persone che vogliono sabotare e sovvertire lo Stato. Non chiudiamo chi fa protesta politica o sociale. Ma ci muoviamo su impulso della Magistratura e non da parte del Sindaco.”

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