BELMONTE – Si apre uno spiraglio per la continuità della presenza religiosa nel santuario di Belmonte, dopo la riunione di ieri presso il municipio di Prascorsano con due sacerdoti in rappresentanza della Congregazione dei «Servi della misericordia della copiosa redenzione», nata e sviluppatasi in Brasile, ma già attiva da tempo anche in Sicilia. Un incontro esplorativo, per verificare la fattibilità e le possibilità di stabilirsi al santuario e avviare l’attività pastorale anche in Canavese.

Al termine dell’incontro, a cui hanno preso parte il sindaco Piero Rolando Perino e alcuni membri dell’associazione «Amici di Belmonte», si è svolto il sopralluogo del santuario. A visitare gli edifici sacri patrimonio dell’Unesco sono stati due esponenti al vertice della Congregazione, vale a dire padre Luis Cesar de Oliveira, superiore generale, e padre Val de Cir, che gli è subentrato nella carica di rettore della chiesa di San Francesco di Mussomeli. Una visita che è stata organizzata dal consigliere regionale della Lega Mauro Fava, in collaborazione col sindaco di Cuorgnè Beppe Pezzetto e con i deputati della Lega Alessandro Pagano, siciliano della provincia di Caltanissetta, area dove operano proprio i «Servi della misericordia della copiosa redenzione», e Luis Roberto di San Martino Lorenzato, brasiliano come i due sacerdoti, nonché discendente di Arduino d’Ivrea, colui il quale secondo la leggenda ordinò la costruzione del santuario per ringraziare la Vergine di una miracolosa guarigione.

«E’ stato un incontro molto positivo – afferma Mauro Fava – con il quale spero di aver gettato le basi per un futuro più solido e certo della presenza religiosa nel santuario, che da sempre è il punto di riferimento per la comunità cattolica canavesana. Grazie alla grande collaborazione e all’interesse manifestato da due parlamentari della Lega come gli onorevoli Pagano e Lorenzato di San Martino, forse oggi abbiamo assistito ad una giornata a suo modo storica. Potrebbe essere il nuovo inizio per Belmonte. Assicurare una nuova presenza fissa di sacerdoti è fondamentale, ma nel frattempo intendo seguire con attenzione l’iter per l’eventuale acquisizione da parte della Regione degli edifici. E come prima cosa voglio verificare se davvero i fondi promessi dall’ex presidente Chiamparino per consentire all’Unione dei Comuni di attivare la procedura d’acquisto del santuario siano stati effettivamente stanziati».

«Bisogna ridare vita al santuario di Belmonte, patrimonio inestimabile del Canavese – aggiunge l’onorevole Luis Roberto di San Martino Lorenzato – Questa iniziativa è molto seria e ha concrete possibilità di essere finalizzata. Avere a Belmonte una Congregazione come quella dei «Servi della misericordia» sarebbe molto importante, visto il grande lavoro che hanno saputo fare sia da noi in Brasile che qui in Sicilia, per trasformare la società e riavvicinare i giovani ai veri valori della vita cristiana».

Da parte dei sacerdoti, intanto, arrivano giudizi incoraggianti che fanno ben sperare.

«E’ stata una visita molto positiva e il sopralluogo al santuario è stato molto soddisfacente – spiega padre Luis Cesar de Oliveira – E’ stato un incontro interessante ed ora dovremo discutere all’interno della Congregazione per decidere il da farsi, prima di compiere eventuali passi ufficiali presso la Curia»    

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