IVREA – In seguito all’incontro del 17 luglio, nel corso del quale Fondazione e Amministrazione comunale hanno presentato al Comitato delle Componenti le modifiche inserite nello Statuto della Fondazione, il Comitato Componenti dello Storico Carnevale di Ivrea chiede, in una missiva inviata al Sindaco Stefano Sertoli, di posticipare la ratifica del documento, fissata per oggi. Appello che ha ricevuto un diniego.

Unico ed esclusivo obiettivo, secondo tutte le anime del Comitato, il presupposto che su un tema così importante ci sia un confronto collaborativo, pur senza pretendere di intervenire sul processo decisionale.

Pubblichiamo qui integralmente la lettera del Comitato inviata al Sindaco:

“Egregio Signor Sindaco,
Ci rivolgiamo a lei, attraverso questa missiva, in merito alla modifica dello Statuto della Fondazione per lo Storico Carnevale di Ivrea, che – a quanto pare – sarebbe alle battute finali. In particolare, la nostra richiesta è quella di posticipare il previsto incontro presso lo studio del Gran Cancelliere per la ratifica del nuovo testo che, a quanto ci consta, è fissata per lunedì 22 luglio.

“Tale richiesta – prosegue la lettera – la avanziamo sulla scorta delle ragioni che qui di seguito andiamo ad elencarle: Nel rispetto di trasparenza e democrazia, riteniamo che la modifica al documento che sta alla base dell’organizzazione del più importante momento di aggregazione civica debba necessariamente passare attraverso una fase di confronto, sia con gli attori del Carnevale stesso (le Componenti) che del potere politico (Consiglio comunale, Commissioni Consigliari). A oggi, ci risulta, le decisioni sono state prese da una cerchia che – eufemisticamente – possiamo definire “ristretta”.

Al Comitato delle Componenti, nel corso dell’incontro svoltosi mercoledì 17 c.m., il Presidente della Fondazione Piero Gillardi ha presentato la modifica come un “adeguamento reso necessario delle norme previste dalla riforma del Terzo Settore”. Ci pare che le novità del testo vadano ben oltre un semplice adeguamento, in quanto sono previste radicali modifiche alla composizione del Cda e alla rappresentatività delle Componenti; modifiche non certo “imposte” dalla riforma del Terzo Settore.

L’ipotesi della costituzione di una nuova associazione che raduni le Componenti, per quanto sia stata illustrata come poco più di una semplice formalità nel corso del succitato incontro, rappresenta in realtà un’operazione piuttosto macchinosa e – almeno all’apparenza – ingiustificata: non ci risulta l’esistenza di norme che renderebbero “non idoneo” l’attuale Comitato delle Componenti a fungere da interlocutore con la Fondazione. Tale comitato è stato costituito e ha agito secondo le norme di uno Statuto approvato a suo tempo dall’Organo di Garanzia e non si vede ragione per abolirlo oggi.

In considerazione di quanto fin qui esposto, le rinnoviamo l’appello di chiedere un rinvio del citato incontro e a sollecitare un dibattito che possa portare le parti a trovare un accordo sul documento, prima di fargli compiere passi ufficiali dai quali sarebbe complicato recedere. Una proposta, la nostra, che deriva dalla profonda passione che nutriamo verso il Carnevale e verso gli ideali che la festa rappresenta per noi e che ha rappresentato per le generazioni che ci hanno preceduto: condivisione, unione, forza, amore per le tradizioni, cultura, solidarietà. Riteniamo che l’ipotesi di modificare la forma di aggregazione delle Componenti non possa essere liquidata frettolosamente, ma richieda una profonda riflessione che auspichiamo possa avvenire.”

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