Foto di Andrea Bonaga

CALUSO – Essendo il Reining uno sport facente parte delle discipline che nascono dalla monta western, nell’immaginario comune il Reining è sport equestre erroneamente reputato maschile ma, nell’evidenza dei fatti, non è così e, chi vorrà, potrà venire ad accertarsene di persona nella terza tappa del campionato APCR-IRHA-FISE 2019 di Reining che si svolgerà da venerdì 10 a domenica 12 maggio, presso La Peschiera Q. H. di Frazione Molliette di Caluso.

Venerdì 10 inizio alle 14 mentre sabato e domenica le gare si susseguiranno per l’intera giornata a partire dalle ore 8 e si potrà assistere ad un susseguirsi di gare interessanti ed avvincenti in cui si confronteranno molti binomi formati da cavalli e cavalieri di tutte le età ed appartenenti ad entrambi i sessi.

Il Reining è amato e praticato oltre che dagli uomini anche da moltissime donne che ottengono ottimi risultati e non sfigurano certo nelle categorie miste, le categorie cioè in cui competono sia uomini sia donne ed anche tra i ragazzi giovani, la componente femminile è ben rappresentata.

Oltre al fatto indiscutibile che i cardini fondamentali del Reining sono velocità e precisione, doti molto apprezzate dalle amazzoni, le donne del Reining hanno una caratteristica tutta femminile che le porta a voler soddisfare il loro senso estetico curando con estrema attenzione molti particolari.

Innanzi tutto ricercano un’armonia speciale che metta minuziosamente  in accordo i loro movimenti con i movimenti del cavallo poi, moltissima cura è riservata alla scelta dell’abbigliamento che cercano di accordare con i finimenti del cavallo sia per stile sia per colore.

Per saperne di più abbiamo intervistato un’esponente piemontese del Reining ‘al femminile’, ROBERTA GIANFORMAGGIO che ha alle spalle una carriera molto lunga iniziata nel 1994; dopo aver cominciato nelle Performances, si è dedicata al Reining disciplina comunque tecnica ma sicuramente più adrenalinica che richiede di impegnarsi su più livelli: fisico, mentale e tecnico.

Con passione e tanto impegno ha ottenuto ottimi risultati a livello regionale e a livello nazionale ed internazionale pur essendosi avvicinata a questo sport tardivamente avendo scelto di accudire ed allevare i suoi figli a tempo pieno fino a che non fossero cresciuti abbastanza per essere autonomi.

ROBERTA GIANFORMAGGIO è cavaliere dai grandi risultati, a volte veri e propri exploit come, ad esempio, nel 2017 quando, dopo aver vinto il Campionato Regionale Piemontese in tutte e quattro le categorie in cui concorreva, è arrivata all’impegnativo appuntamento di Cremona ed ha vinto le tre categorie in cui ha gareggiato: la Non Pro – categoria massima per cavalieri non professionisti, la Intermediate Non Pro e la Non Pro Over 50.

Le chiediamo come si trovi una donna nell’ambiente del Reining e lei amabilmente risponde:

“Le donne in questo ambiente hanno una dura vita perché il Reining è faticoso ed è innegabile che gli uomini hanno una resistenza fisica maggiore. Molto dipende dalle capacità soggettive di ognuna ma fare Reining vuol certo dire affrontare grandi sacrifici non solo nel montare tutti i giorni. Finito di montare c’è tutto il lavoro per accudire il cavallo in ogni sua esigenza: occorre lavarlo, aspettare che asciughi, rifare la lettiera, dargli da mangiare, mettere in pratica tutte le buone cure per il suo benessere… il ghiaccio e le crete…e solo dopo, passate tre o quattro ore, riuscirai a riposarti. Quando si va in gara, poi, a tutto questo occorre aggiungere che molte volte si deve montare di notte per approfittare dell’arena libera per allenare i cavalli su quello che sarà il terreno di gara… insomma tanto lavoro e tanta fatica che, se affrontati con passione, devono portarti ad ottenere risultati”.

Ma qual è la sua soddisfazione più grande?

“La soddisfazione, per me, è riuscire a fare Reining anche con cavalli di medio valore. Non ho super campioni e non ho mai comprato grandi cavalli… i miei sono nati in casa per come li ho pensati prima ancora che fossero concepiti e, con quello che ho, io vado. Vado a più livelli ma, essendo io ad un buon livello, qualcuno lo devo lasciare a casa perché il raggiungimento dell’obiettivo è sempre molto importante nello sport perché ti da la spinta per continuare. Non è che occorra vincere a tutti i costi ma è chiaro che seppur partecipare è importante è altrimenti vero che il giusto spirito agonistico ti porta a giocartela bene sfruttando appieno tutte le tue possibilità per poter conseguire la vittoria”.

Allora il Reining è anche per le donne?

“Io dico che il Reining, in fondo, non ha sesso ed è per tutti!… è per chi ha cervello, è per chi ha lo sport nel sangue, è per chi ha carattere!  Occorre tener sotto controllo le proprie emozioni, i movimenti del cavallo, ricordare il pattern e molto altro. Quando si esce dall’arena convinta di aver fatto una bella figura, che non vuol dire per forza spinnare o stoppare da più, ma  si è fatta una prestazione gradevole, piacevole da vedere, comprensibile a tutti, allora lì hai vinto!”

A sentirla parlare ci rendiamo conto subito di quanto sia determinata  e volitiva ma, ciò che ci rimane impresso a fine intervista, è un’innata dolcezza che traspare dal suo sguardo e dai tanti sorrisi che benevolmente ci dona; questo suo essere donna sensibile e gentile ci fa comprendere che è proprio il suo animo più profondo a far insorgere in Lei la grande passione con si prende cura dei suoi amati cavalli.

L’APCR (Associazione Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta cavallo da Reining), in collaborazione con IRHA (Italian Reining Horses Association) e con FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) organizzerà e realizzerà, con cadenza mensile da maggio a novembre, le restanti tappe per il Campionato Regionale e a Luglio ospiterà anche una Nazionale da non perdere!

Vi aspettiamo da venerdì 10 a domenica 12 maggio in Peschiera dove potrete conoscere uno degli sport equestri più entusiasmanti ed appassionanti.

Nicoletta Viali

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