CANAVESE – Il Canavese protagonista in un film a puntate che racconta una vicenda accaduta più di 300 anni fa, sotto la Regia del giovane Regista Canavesano Manuel Medaina (Regista- Attore-Sceneggiatore).

La Fiction TV “Filindo & Cristina – I Savoia” è un progetto tratto da una storia vera, perciò ricco di numerosi colpi di scena. Il Film a puntate ripercorre l’avventurosa vita del Conte Filippo San Martino di Agliè (di cui Manuel Medaina è anche lontano discendente). Un patrimonio tutto Canavesano da valorizzare attraverso le ricchezze storico-artistiche della sua terra, legate a Filippo d’Agliè e al suo Casato.

Il Film racconta tutta la vita di Filippo San Martino di Agliè e del Piemonte Seicentesco, attraverso la sua penna, i suoi occhi e la sua voce.  Manuel Medaina ha iniziato a scrivere il soggetto e la sceneggiatura nel 2016, dopo aver approfondito molto le ricerche storiche sul personaggio, e ha iniziato in modo totalmente indipendente a girare alcune scene del film. Le riprese sono iniziate agli inizi di aprile 2017 (non intenzionalmente in questa data, poiché guarda caso il 19 luglio ricorreva l’anniversario per i 350 anni della morte del Conte Filippo San Martino, avvenuta a Torino il 19 luglio 1667, ed era nato il 27 marzo del 1604). Successivamente il Regista si è reso conto che l’intensa biografia di Filippo (fatta di storie d’amore, intrighi, guerre e teatro) era troppo ampia per poter essere raccontata in sole 2 ore, per un film da trasmettere al cinema, quindi ha deciso di ampliare meglio tutta la vicenda e raccontarla in una ventina di puntate da 55’ minuti circa, per dare più respiro sia ai protagonisti, che ai personaggi secondari della trama. Questo gentiluomo piemontese del XVII secolo è stato molto importante per la storia politica, culturale, militare ed artistica del Ducato di Savoia, perché è stato un personaggio controverso, poliedrico, ricco di idee e progetti nuovi (anche in questo somiglia a Manuel Medaina).

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Per questo motivo la produzione indipendente, ha ritenuto opportuno raccontare la sua storia, perché in ogni episodio si scopre sempre qualcosa di nuovo, che rievoca non solo i fasti del passato, ma anche l’evoluzione psicologica e le scelte difficili di uno degli uomini più importanti del suo tempo… “Il nostro “Filindo il Costante” (soprannome appunto attribuito a Filippo d’Agliè, come membro della fervida “Accademia dei Solinghi”di Torino, alla Vigna del Cardinal Maurizio di Savoia) – racconta Medaina – ha visto inchinarsi al proprio cospetto molte delle personalità più in vista del ‘600, in quanto la sua attività di Primo Ministro dello Stato Sabaudo e la sua carriera, non sono state da meno di quelle del potentissimo Cardinale Richelieu a Parigi, o del Duca Conte di Olivares a Madrid. Filippo, non è infatti solo stato il Gran Favorito della Duchessa di Savoia, Maria Cristina di Borbone-Francia (sorella di Re Luigi XIII), ma l’ha anche aiutata a difendere la Corona Piemontese proprio dalla mire espansionistiche della Francia e della Spagna, che durante la famosa “Guerra dei Trent’anni” , hanno coinvolto tutta l’Europa.”

“Siccome il Piemonte all’epoca faceva gola a tutti i regnanti europei per le sue ricchezze, Filippo e Cristina, hanno sempre dovuto difenderne i confini, per lasciarci tutto integro, così come possiamo vedere ancora oggi (la Duchessa Cristina, in quanto vedova di Vittorio Amedeo I di Savoia, era prima Reggente al Trono del figlio minorenne Francesco Giacinto e successivamente per il secondogenito Carlo Emanuele II).

In questa attività politico-militare accanto a “Madama Reale” (soprannome di Cristina di Francia), Filindo si è ritrovato in una posizione scomoda, tanto da essere considerato sia “vittima” che “carnefice”, perché sia assecondare che contrastare il volere di Richelieu all’epoca, non era certo cosa facile, come si può ben immaginare… Tanto che Filippo San Martino verrà rinchiuso per quasi 3 anni nella Torre del Castello di Vincennes a Parigi, per aver osato sfidare Richelieu al Congresso di Grenoble (e ne uscirà solo dopo la morte del Cardinale nel 1642). Poi ci sono stati naturalmente anche molti moti  culturali per cui va ricordato Filippo d’Agliè, ovvero i suoi numerosissimi Balletti Teatrali, Commedie, Tragedie, Poesie e opere scritte (concepita ancora prima di Molière in Francia) che lo fanno ricordare ancora oggi come uno dei personaggi più colti e raffinati del suo tempo… Basta leggere una breve biografia del Conte e di Madama Cristina per innamorarsi delle Loro gesta. Nel film – conclude – tra i tanti personaggi vedremo il Duca Carlo Emanuele I di Savoia, il figlio Vittorio Amedeo I (marito di Cristina), con i propri figli e figlie, tra cui i Principini Francesco Giacinto e Carlo Emanuele II.”

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“Poi vedremo i due cognati di Madama Cristina : il Cardinal Maurizio e suo fratello, il Principe Tomaso di Savoia-Carignano (che le dichiareranno Guerra nel 1638, durante il famoso conflitto tra “Madamisti e Principisti”, mentre il Cardinale Richelieu tesseva la tela per abbindolare Cristina e prendersi il Piemonte senza sforzo). Vedremo il Cardinal Mazzarino, il viscido Ambasciatore Particelli d’Hemery, seguaci di Richelieu (il secondo è stato acerrimo nemico di Filippo), insieme a questi caratteristi si vedranno anche il Re di Francia Luigi XIII e alla Regina Anna d’Austria. Ci sarà Padre Monod, Confessore di Cristina e di Carlo Emanuele I, insieme a tantissimi altri personaggi sia storici che inventati… Poi scene di Caccia, Amore, Intrighi, Teatro e tutto quello che poteva fare parte della vita di Corte. Insomma, bisognerà guardare la Fiction per scoprire meglio tutto.”

I due attori principali somigliano molto ai due protagonisti: il Conte Filippo San Martino di Agliè è interpretato dallo stesso Manuel Medaina, mentre Madama Reale è interpretata dall’Attrice napoletana Costanza Langella.
Nel Cast, ben scelto (in quanto tutti gli attori hanno una somiglianza fisionomica con i personaggi storici da interpretare) sono presenti molti volti noti del panorama artistico italiano, che hanno creduto intensamente al progetto “Filindo & Cristina”, per ora a titolo gratuito o amichevole, tra questi ci sono parecchi attori piemontesi, romani e anche napoletani (come l’Attore Lucio Pierri, volto conosciuto nella soap-opera “Un posto al Sole”, che interpreta Richelieu); il cast artistico è variegato perché ci sono sia attori professionisti, che si possono vedere tutti i giorni in tv, al cinema, in teatro o al doppiaggio ed altri attori meno conosciuti, ma altrettanto bravi (come l’Attore Giuseppe Cristofaro che interpreta il perfido Ambasciatore Particelli d’Hemery ).

L’idea è sicuramente molto ambiziosa non avendo un broadcast alle spalle, perché verranno utilizzate numerose location storiche dove girare le riprese (utilizzando luoghi già esistenti, pur sottolineando anche che arredi e decorazioni seicentesche integri spesso non sono facili da trovare purtroppo) e altre da ricostruire ex-novo sia artigianalmente che con computer grapich e green-screen; ci sono molti costumi tratti dai dipinti (sia gli abiti storici che le armi sono replicate fedelmente), con aggiunta di cavalli e carrozze, per avere un Kolossal in piena regola.

Ricordiamo per puntualizzare, che alle molte opere architettoniche legate al Conte Filippo San Martino di Agliè (Torino 1604-1667), c’è stata la costruzione del suo personale Castello Ducale di Agliè (TO) (il Castello di “Elisa di Rivombrosa” per intenderci) che farà da sfondo ad alcune scene del film, insieme ad altre Residenze Sabaude, con Palazzi, Castelli ed Edifici Sacri presenti non solo in Piemonte e in Val d’Aosta, ma anche in altre parti d’Italia.

Insomma ricostruire un’opera in costume non è facile, perché bisogna ricreare perfettamente l’atmosfera dell’epoca, ma a Manuel Medaina piacciono le sfide, per cui sta dedicando una grandissima attenzione alla produzione visiva, fatta di un cast d’eccezione, scenografie e costumi ben studiati e tantissima passione soprattutto, sia da parte sua (come Regista, Autore e Interprete), sia da parte dei suoi collaboratori, delle maestranze e del cast che non smettono mai di sostenere la fiction, pur con pochi mezzi. Per questo si sta girando un Teaser Trailer per rendere l’idea concettuale del progetto e per sottoporla ad un eventuale produttore, intanto è stata avviata già da qualche mese la campagna di crowfunding sul sito Produzioni Dal Basso, per la realizzazione della fiction.


Manuel Medaina ha creduto e crede moltissimo nella valorizzazione del territorio piemontese, e “quindi ho cercato di porre l’attenzione sulla vera vita quotidiana dei personaggi protagonisti della fiction, che hanno vissuto davvero nei luoghi del film…Presto ci saranno Casting e Provini in luogo da destinarsi. Per info e candidature scrivete all’indirizzo e-mail : filindoecristinaisavoia@gmail.com”

Da dove nasce questo interesse per i Savoia? “La ricerca per la storia dei Savoia e per la tradizione culturale del Piemonte (la terra in cui sono nato e di cui sono orgoglioso) ha radici profondissime. Ho iniziato a documentarmi, leggendo libri e visitando, Palazzi, Castelli e Chiese legate alla Dinastia Sabauda e non solo, da quando avevo 7 anni circa… E da allora, la passione è diventata talmente forte, da non abbandonarmi più… Perchè ho scoperto nel passato una modernità che forse oggi manca… e un savoir faire che oggi non sempre vedo, basta pensare alle grandi imprese che venivano create all’epoca con pochi mezzi, mentre noi oggi con più mezzi, a volte vi perdiamo in un bicchier d’acqua come si suol dire…

Conosco a memoria, date, nomi e luoghi legati ai vari Sovrani da Casa Savoia, dote per cui anche da piccolo guadagnavo la simpatia degli esperti e degli storici curiosamente. Per questo nella Sceneggiatura, scritta con tanta cura ho cercato di equilibrare la storia vera, con elementi di funzione, che rafforzano la vicenda, ricreando ciò che se non c’è stato, forse può essere realmente esistito e accaduto. Tra l’altro la Sceneggiatura di “Filindo e Cristina” non è l’unica che ho scritto a tema Sabaudo, ne ho altre pronte legate ad altri periodi storici, e ho anche diretto qualche altro cortometraggio a tema storico.”

“Non voglio spaventare però i lettori, – prosegue Medaina -perché penso anche al 2018, infatti ho scritto e messo in scena anche Commedie Teatrali brillanti, tra Napoli e Torino. In più scrivo anche Commedie Cinematografiche… Quindi chiunque voglia contattarmi, sono a completa disposizione, mettendo al suo servizio la mia creatività.
La Fiction vuole avere un respiro internazionale, attraverso un alto profilo storico e visivo… il pubblico, vedrà nella fiction il Cardinal Richelieu, Sovrani, Imperatori, Generali e ministri stranieri, avvicendarsi con la Corte di Torino, di cui era il capo Filippo San Martino d’Agliè. Quindi da qualunque parte vengano i fondi, saranno sicuramente bene accetti e giustificati… Aggiungo che sto per mandare in onda anche il Teaser Trailer, dove la gente potrà vedere cosa voglio rappresentare nel Film, così da incoraggiare anche i più scettici… “

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