IVREA- Riceviamo da Osapp, Sindacato della Polizia Penitenziaria e pubblichiamo.

“La scrivente O.S. fa presente alle Autorità in indirizzo che presso la Casa Circondariale di Ivrea il personale di Polizia penitenziaria e persino i detenuti versano in condizioni lavorative,di vivibilità strutturale e gestionale, ai limiti se non,probabilmente, al di fuori della legalità e sicuramente fuori da ogni più elementare forma di organizzazione e gestione prevista per un qualsiasi istituto penitenziario che non sia presumibilmente attribuibile ai paesi, con tutto il dovuto rispetto, del terzo mondo.”

[rev_slider alias=”paonessa”]

“Di seguito – prosegue la nota ricevuto dai media – l’indicazione dei gravi problemi della struttura attestanti quanto indicato: il Direttore è in procinto di essere trasferito in altra sede senza che sia stato indicato ancora un direttore in sostituzione che, con tutta probabilità, non verrà neanche individuato;  il Comandante del Reparto è pro-tempore per tre giorni alla settimana e per i prossimi tre mesi. Non è dato conoscere chi sia il Comandante effettivo né se ve ne sia previsto uno; il Capo Area contabile è incaricato in missione da altro istituto per 1 (UNO!) solo giorno a settimana; l’istituto di Ivrea risulterebbe oberato di debiti con i vari fornitori e non vi sarebbero più fondi neanche per acquistare delle lampadine. Prova ne sia che ultimamente parrebbe che il Capo area contabile a qualunque richiesta di materiale risponda testualmente e per iscritto “non ci sono soldi”; dall’inizio del mese di ottobre 2018 (quindi da più di un mese!!) l’impianto antincendio non è funzionante (!). In caso di incendio dovrebbero intervenire con autobotti i Vigili del Fuoco per un istituto dove lavorano circa 200 persone e con la presenza media di circa 250 detenuti. Il tutto in maniera assolutamente difforme e contrario ai principi ed alle norme sulla sicurezza dei lavoratori; gli allarmi antiscavalcamento e anti-intrusione sarebbero parzialmente o totalmente fuori uso ed ormai non riparabili in quanto di vecchia dotazione; l’impianto dell’acqua sarebbe a rischio legionella come segnalato dalla ASL competente tanto che la medesima ha “consigliato” un intervento di purificazione per garantire la sicurezza di tutti. Nessun riscontro è stato dato dal Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria alla richiesta di intervento della Direzione; la recinzione del campo sportivo interno e la recinzione esterna sono arrugginiti con pericolo di crollo e il muro di cinta è stato dichiarato ormai da più di dieci anni inagibile; le luci notturne sono in gran parte non funzionanti impedendo la visione alle poche video camere di sicurezza presenti perché le lampade essendo di vecchia generazione sono molto costose e si consumano in un anno e mezzo. Essendo l’istituto privo di fondi non si provvede da mesi alla sostituzione e la notte l’istituto è al buio; la carenza di personale di ogni ordine e grado rende difficilissima la gestione dell’intero istituto; qualsiasi richiesta di trasferimento di detenuti per motivi di sicurezza non è quasi mai accolta dal PRAP di Torino mentre al contrario continuano a provenire da altri istituti detenuti trasferiti per qualsiasi motivo ed anche in deroga a sanzioni disciplinari in corso.”

[su_slider source=”media: 162328,150947″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

E prosegue: “Per i motivi dettagliatamente riportati e che perdurano orami da anni, rispetto ai quali gli organi regionali e centrali del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria non hanno ritenuto di adottate, ad oggi alcun utile correttivo, come potranno facilmente verificare le SS.LL., questa Organizzazione Sindacale è costretta proprio malgrado, a richiedere che, con la dovuta, quanto doverosa, urgenza si provveda:  per la Chiusura della Casa Circondariale di Ivrea;  per l’emanazione di un opportuno interpello tra tutto il personale dell’amministrazione penitenziaria di stanza presso la C.C. di Ivrea, per essere trasferito in una qualsiasi altra sede/istituto della Repubblica Italiana, a propria insindacabile richiesta, tenuto conto dei gravissimi disagi che lo stesso personale ha dovuto subire, per anni,per la gestione, in suddette condizioni, presso la Casa Circondariale di Ivrea.”

[su_slider source=”media: 147401,144690″ limit=”100″ width=”1600″ height=”220″ title=”no” pages=”no” autoplay=”3000″]

“Per tali ragioni e ai fini di un opportuno, urgente ed autorevole interessamento compatibile con la gravità della situazione, la presente è inoltrata al Prefetto e al Presidente della Corte di Appello di Torino.

Allo Studio Legale di consulenza O.S.A.P.P. cui la presente è anche indirizzata si conferisce contestuale mandato per lo studio e la valutazione di ogni utile iniziativa presso le Autorità giurisdizionalmente pertinenti.”

[rev_slider alias=”urb”]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here