CASTELLAMONTE / VENARIA REALE – È stata inaugurata, alla Reggia di Venaria, un mostra temporanea sulla Ceramica di Castellamonte, che resterà aperta al pubblico fino a al14 gennaio 2019.

Dalle preziose ceramiche d’arte, emerge, con evidenza, la sapienza artigianale e la produzione artistica del passato coniugata alla creatività e all’innovazione di nuove forme.

L’esposizione presenta il talento degli artigiani castellamontesi, universalmente conosciuti per la produzione delle stufe, dei caminetti Franklin, delle stoviglie, delle statue, dei decori architettonici, degli utensili per l’industria chimica, dei refrattari speciali, dei laterizi, degli oggetti d’arredo.

Fa da corona una selezione delle opere di artisti internazionali che hanno partecipato al concorso internazionale “ceramics in love…”, premiati in occasione della cinquantottesima edizione della mostra tenutasi a Castellamonte.

Le opere esposte, antiche e recenti, nel testimoniare la rilevanza di promuovere e valorizzare i mestieri dell’arte, sanciscono l’alto livello creativo ed esecutivo che da sempre appartiene alla tradizione degli antichi mestieri, a cui la lavorazione della ceramica appartiene di diritto. Sono professionalità connotate da un lungo periodo di formazione, dalla padronanza di tecniche impareggiabili, da lavorazioni fatte a mano, dall’utilizzo di materiali a volte rari. Sono quei mestieri preziosi, che fanno parte integrante della storia del costume e dell’arte e tutt’ora sono considerati attori protagonisti sulla scena dell’estetica contemporanea. Col tempo alcuni si sono estinti, altri si sono evoluti e hanno cambiato radicalmente i loro processi di produzione con pratiche più aggiornate.

La mostra, allestita presso le Sale dei Paggi e compresa nel percorso di visita della Reggia, è organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude in collaborazione con la Città di Castellamonte e curata da Giuseppe Bertero e Giovanni Cordero, con le opere presentate al concorso “Ceramics in love”, in occasione della 58° Mostra della Ceramica di Castellamonte.

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Castellamonte città della ceramica

La produzione ceramica ha segnato fortemente la storia, l’economia e la cultura locale imprimendo a Castellamonte una peculiare identità territoriale. Oltre il borgo storico e d’intorni, le zone estrattive dei minerali argillosi e refrattari sono tutt’ora una caratteristica dell’ambiente circostante. Le collinette erose e incise dai fenomeni naturalistici e dalla mano dell’uomo hanno assunto col tempo, l’aspetto di “castelletti” con guglie e pinnacoli che danno al paesaggio un suggestivo aspetto fantastico.

I reperti archeologici rinvenuti in loco e i documenti storici d’archivio, ci forniscono informazioni sulla lavorazione dell’argilla che da oltre 4000 anni testimonia l’abilità dei ceramisti locali che hanno saputo trasformare un’attività artigianale in una vera e propria realtà industriale. Le sue stufe, i caminetti Franklin, le stoviglie, le statue, i decori architettonici, gli utensili per l’industria chimica, i refrattari speciali, i laterizi, gli oggetti d’arte sono usciti dalle manifatture e dai laboratori per essere commercializzate a livello nazionale e internazionale. La lungimiranza e la tenacia dei suoi artigiani hanno fatto sopravvivere un’antica operosità tramandandola alle nuove generazioni. Castellamonte riconosciuta come città di storica tradizione ceramica è inserita nel circuito delle trentasei città italiane che contribuiscono attivamente non solo a mantenerne vivo il sapere e la produzione, ma anche ad aggiornare i canoni estetici e l’innovazione tecnologica. In attesa della futura realizzazione del museo della ceramica nelle sale storiche di Palazzo Botton (custode di una prestigiosa collezione di ceramisti di chiara fama), il curatore della cinquantottesima edizione della mostra della ceramica, Giuseppe Bertero, ha invitato in un concorso internazionale 125 artisti ad esprimersi sul tema dell’amore per la ceramica. Oltre 140 opere sono state esposte nei locali aulici del Palazzo Botton, al Centro Congresso Martinetti, al Liceo Artistico Statale “Felice Faccio” e presso numerosi punti espositivi privati, riscontrando notevole successo di critica e di pubblico.

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Le stufe di Castellamonte. Tradizione e innovazione

I modelli ottocenteschi ancora oggi ospitati nelle dimore reali dei Savoia e nelle case dei nobili del Piemonte, in Russia e in altre parti del mondo, hanno avuto nei secoli scorsi ampia diffusione e successo. Negli ultimi anni si sono via via evoluti verso forme più attuali. I prodotti castellamontesi fin dalle sue origini hanno dimostrato di avere un mercato quasi incontrastato garantito sia dall’ottima qualità delle argille con cui sono sagomati, sia dalla riconosciuta abilità tecnica e imprenditoriale delle maestranze che li producono e nella loro capacità di cercare nuove forme e nuove utilizzazioni al passo coi tempi. Assieme alle stufe alcuni laboratori hanno prodotto i tipici “caminetti Franklin”. Ma l’amore per la tradizione non è stato un ostacolo per la ricerca e l’innovazione. Tra le moderne migliorie tecniche posso citare, tra gli altri, la dotazione di sistemi di ventilazione a controllo elettronico grazie ai quali, forzando l’uscita dell’aria calda si consegue un riscaldamento più rapido e uniforme degli ambienti.

Con le “stufe d’autore” artisti di chiara fama: Baj, Pomodoro, Nespolo, La Pietra, per citarne alcuni, hanno realizzato una serie limitata per rendere omaggio ai protagonisti della storia dello stile contemporaneo, trasformandole in vere e proprie opere d’arte, che oggi sono il vanto di prestigiose collezioni.

Stimati designer hanno aggiornato con nuove linee e tecnologie avanzate proponendo le stufe Stack: premiate con il compasso d’oro assegnato dall’Associazione per il Disegno Industriale. Sono state rivisitate le antiche lavorazioni con proposte di modelli audaci e attenzione alla resa energetica. Diventate un vero e proprio complemento d’arredo, in grado di soddisfare le richieste della clientela più esigente, grazie alle moderne tecnologie, garantiscono un riscaldamento degli ambienti confortevole, ecologico ed economico.

Le opere del concorso “Ceramics in love”

Sono esposte nelle sale della Reggia di Venaria le ceramiche premiate o selezionate in occasione del concorso internazionale “ceramics in love…” bandito per la 58a edizione della mostra della ceramica voluta dall’Amministrazione Comunale e dall’Associazione dei ceramisti di Castellamonte in collaborazione con il Liceo Artistico “Felice Faccio”. La giuria composta da Elio Torriero, presidente; Antonio Balestra, architetto e dirigente scolastico; Giovanni Cordero , art-curator e critico d’arte; Angelo Mistrangelo, giornalista e critico d’arte; Matteo Zauli, direttore del Museo Zauli di Faenza; Giuseppe Bertero, curatore della 58a Mostra della Ceramica, ha individuato quegli artisti che si sono distinti nell’interpretare il tema indicato, con proposte espresse con fantasie di forme e brillanti colori, eseguite con coraggio innovativo ma senza negare la grande tradizione storica.

I ceramisti premiati hanno dimostrato un interesse per la ricerca plastica che si esprime con originali forme espressive. Si sono distinti nel voler superare le difficoltà tecniche esecutive con soluzioni affascinanti, suggestive e grande capacità narrativa. In ultima analisi nelle loro opere ha veramente trionfato l’amore, visto come dedizione per il proprio lavoro, come interesse per l’attualità dei contenuti dell’arte in generale e passione per la ceramica in particolare. Amare quest’arte, così difficile da padroneggiare sia nei materiali che nei suoi processi esecutivi, vuol dire saper controllare non solo l’iter creativo e operativo, ma anche il potere metamorfico del fuoco che trasmuta la materia analogamente al fuoco dell’arte che è passione, stupore e… ti trasforma la vita. Dunque, a pieno titolo, deve essere l’amore per il proprio lavoro che deve guidare l’attività del ceramista perché a causa dell’imprevedibilità e dell’aleatorietà del mestiere, ogni artista può andare incontro a delusioni e insuccessi.

I vincitori del concorso sono stati:

ROBERTO PERINO
GIACOMO LUSSO & CARLO SIPSZ
NADIA ALLARIO

Artisti che hanno partecipato al Concorso, le cui opere sono esposte in mostra:

STEFANO BARTOLONI
SANDRA BARUZZI
MAURIZIO BRACCO &REMIGIO TABO’
PATRICK CRULIS
EVANDRO GABRIELI
PAOLAGRIZI
FRANCESCO MARINARO
GUGLIELMO MARTHYN
PAOLOPASTORINO
YLLI PLAKA
PAOLO VANNUCCHI

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