POLITICA – Il Consiglio regionale del Piemonte ha accolto l’ordine del giorno presentato dal Gruppo Consiliare di Forza Italia, sottoscritto dal primo firmatario Luca Bona e dai colleghi Andrea Fluttero, Franco Graglia, Luca Rossi e Andrea Tronzano, il quale impegna il presidente Chiamparino a trattare con il governo per ottenere più competenze e maggiori risorse finanziarie.

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“Devo esprimere tutta la mia soddisfazione per l’approvazione di un mio ordine del giorno che domanda maggiore autonomia per il Piemonte. Si tratta di uno dei giorni più importanti da quando faccio politica”. Ad affermarlo il consigliere regionale di Forza Italia Luca Bona, primo firmatario dell’ordine del giorno.

 

Affermano i consiglieri del gruppo: “Lombardia, Veneto e Emilia Romagna da tempo hanno avviato un processo amministrativo di trattativa con il Governo per acquisire maggiore autonomia. Questa scelta – come ratificato dal procuratore generale della Corte dei Conti – determinerà che le entrate tributarie di queste regioni debbano in parte sostanziale essere destinate ai bisogni di quello stesso territorio e non essere distratte altrove. E’ comprensibile quindi la mia apprensione nel non vedere anche il Piemonte percorrere questa strada quando insieme alle altre tre regioni del Nord Italia esprime il 48% del Pil italiano. Grazie a questo ordine del giorno, votato da tutto il Consiglio tranne che dal Movimento Cinque Stelle, si avvia un processo fondamentale per colmare il gap accumulato in questi anni”.

 

Conclude Bona insieme con Fluttero, Graglia, Rossi e Tronzano: “Da oggi il presidente della Regione e la sua Giunta hanno l’impegno formale di trattare con il Governo per ottenere maggiori competenze e conseguentemente anche più risorse ai sensi dell’articolo 116 della nostra Costituzione. Si tratta di una battaglia che non ha colore politico perché è fondamentale per far ripartire il Piemonte”.

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“Sull’autonomia regionale dovranno essere i cittadini piemontesi ad esprimersi direttamente, democraticamente e senza l’interessata intermediazione dei partiti. Proponiamo quindi un referendum su questo importante tema per il quale si sono già espressi i cittadini lombardi e veneti.”

Ad affermarlo è Giorgio Bertola, Consigliere regionale M5S Piemonte.

“Lo strumento migliore sarebbe un referendum consultivo, che peraltro andrebbe nel frattempo disciplinato da un’adeguata normativa regionale.  Allo stesso tempo, in vista della consultazione, andrà garantita un’informazione imparziale su tutto il territorio in merito ad effetti e ricadute previste che potrebbero derivare dall’attribuzione di maggiore autonomia normativa e finanziaria alla Regione Piemonte così come previsto dall’articolo 116 della Costituzione italiana.”

“Questo – conclude Bertola – tuttavia non dovrà far venir meno il principio di solidarietà previsto dalla Carta Costituzionale. Il dialogo col Governo dovrà portare ad un piano per le autonomie di tutte le Regioni che intendono fare istanza, attraverso un’adeguata scansione temporale, che tenga conto delle risorse disponibili.”

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