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ROBASSOMERO – La Banca del Tempo spegne 10 candeline (FOTO e VIDEO)

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ROBASSOMERO – Domenica 20 maggio si è tenuta la festa del decennale della Banca del Tempo nell’anfiteatro “Fabrizio De Andrè”.

La presidente Wally Banal ha tenuto il discorso introduttivo, riepilogando le iniziative della Banca del Tempo dell’ultimo decennio: “ Sono presidente dall’agosto del 2009. Da allora il gruppo di lavoro è sempre stato il medesimo. Sono state scambiate 2.500 ore all’ anno. Il tempo viene donato in qualsiasi modo. Coinvolgiamo anche i giovani che continuano a frequentarci ogni lunedì. Ringraziamo il Comune per averci concesso i locali. Le risorse economiche le raccogliamo realizzando dei mercatini, tramite l’esposizione dei nostri manufatti.”

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“Si sono raccolti fondi per il Telefono Azzurro, – continua la Banal – l’ Aids, la Faro e ricerca sul Parkinson. Si sono svolte donazioni alla scuola media, regalando tre computer; per il restauro della parrocchia; per la costruzione del monumento del Gruppo Alpini; per l’allestimento della nuova scuola materna. Due anni fa abbiamo collaborato a un progetto dell’Unicef con le elementari, le medie e la materna. Si prodotte 130 pigotte. Il ricavato è andato interamente all’Unicef. Abbiamo curato il pre-scuola e il piedibus. Si sono allestite mostre sulle immagini del paese di una volta, sulle bambole e sugli abiti da sposa”.

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Nel corso del pomeriggio si è tenuto uno spettacolo di balli Sud America, a cura dell’associazione Integrazione Nuovi cittadini Torino Insieme.

Ha sostenuto il presidente Mateo Escalera: “Lavora sull’integrazione, partendo dagli stranieri verso gli italiani. Educhiamo al rispetto della nazione che ci ospita. Non vogliamo creare divisioni e contrasti. A Torino siamo attivi dal 2006. I ballerini sono giovani le cui famiglie sono originarie della Bolivia, del Perù e dell’Ecuador. Perseguiamo un doppio obiettivo: insegnare ai nostri giovani la loro cultura d’ origine e tenerli occupati in attività sociali. Negli anni si è anche attivato uno sportello informativo per gli stranieri”.

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