RUGBY – Sabato 24 si è giocato il match tra il Cus Genova primo in classifica e il Rivoli Rugby padrone di casa in lotta per il secondo posto della seconda fase del campionato regionale.

Ancora una volta, come la storia ci ha insegnato tra questi 44 giocatori è stato gioco duro!!

Una lotta ai limiti del regolamento da parte di entrambe le compagini. Il primo tempo finisce con 2 mete per i Genovesi che non hanno regalato nulla ad un Rivoli che ancora non è entrato in partita, un cartellino rosso segna tutto il secondo tempo per un Rivoli che gioca con quattordici giocatori che si trasformano in leoni e fanno un secondo tempo tutto all’attacco riuscendo a marcare una sola meta e subendone un’altra. Che dire, una partita senza esclusione di colpi che vede i liguri portare a casa un’altra vittoria per 21 a 7.

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A fine partita le due squadre ormai uscite dall’agonismo della partita si uniscono in semicerchio con le due squadre dell’U14 per la partita successiva Rivoli Rugby U14 e cus Piemonte orientale per ricordare  MICHELE RUFFINO un coetaneo che a fine febbraio ha fatto un gesto estremo perchè bullizzato!

I circa settanta ragazzi con allenatori accompagnatori e genitori hanno ascoltato una lettera scritta dai giocatori del Rivoli Rugby U16 tutti schierati in memoria di questo ragazzo contro il bullismo che vogliamo condividere con tutti voi.

“Il bullismo è qualcosa di inaccettabile,una piaga della nostra società.
Si prende di mira un semplicissimo ragazzo giusto per farsi una risata sul dolore altrui.
Vedendo tutto questo dall’interno di un campo di rugby sembra qualcosa di impossibile: il Rugby può sembrare uno sport violento e “cattivo”, ma dietro tutte quelle botte che ci si danno in campo, tutti sono fratelli e vanno rispettati ed aiutati in qualunque caso,persino gli avversari.
Se un ragazzo crolla,crolla tutta la squadra, ed è compito di tutta la squadra tirarlo su, perché solo cosi può funzionare una squadra di rugby: ognuno è fondamentale,se anche solo una persona su 38, campo, panchina e spalti, ha qualcosa che non va, perde tutta la squadra.
Ci dimentichiamo spesso che non è forte chi calpesta gli altri, bensì chi trova le proprie debolezze e si fa aiutare. 
Perché nel Rugby non si va mai contro ad un compagno, ci si da una pacca sulla spalla e si è subito pronti a ripartire, insieme,perché come stai soffrendo tu in quel determinato allenamento o partita,lo sta facendo il compagno affianco a te per cercare di darti una mano.
Con questo noi vorremmo salutare Michele, perché anche lui è come se fosse un giocatore, è come perdere un giocatore, ci sarà sempre il vuoto di quel compagno che manca, ci stringiamo tutti a cerchio e lo salutiamo nel modo migliore che conosciamo noi ragazzi del Rivoli Rugby.”

In meta: Di Nardo Diego

Trasformazione: Massaia Ludovico

Mano of the match: MICHELE RUFFINO

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