giovedì 24 Giugno 2021
giovedì, Giugno 24, 2021
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VALPERGA – Una serata per parlare del passato e del futuro di Belmonte (FOTO e INTERVISTA)

VALPERGA – Sabato 13 gennaio, presso il Teatro comunale di Valperga, si è tenuto l’incontro dal titolo “Alla scoperta del Sacro Monte, Patrimonio dell’Unesco”: un momento per discutere del passato e soprattutto del futuro incerto del Santuario di Belmonte.

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Infatti, in seguito alla decisione dell’Ordine dei Frati Francescani di non proseguire l’attività religiosa presso il santuario (che appartiene ad un soggetto privato) le prospettive per l’avvenire sono nebulose. Le istituzioni a partire dai Comuni della zona (dall’Unione montana Val Gallenca a Cuorgnè) si sono mosse e la Regione ha intavolato una trattativa con la proprietà al fine di trovare una soluzione per la salvaguardia del sito. Parallelamente all’attività istituzionale è nata anche l’Associazione Amici di Belmonte: obiettivo del gruppo è quello di mobilitarsi per difendere la peculiarità del Santuario e la fruibilità al pubblico del Sacro Monte.

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“L’Associazione nasce dall’urgenza di recuperare una situazione che sembrava ormai compromessa. Abbiamo dato il via alle prime riunioni nelle quali è stato coinvolta anche la Regione e l’assessore Antonella Parigi ha voluto visitare il Convento- spiega il presidente dell’Associazione Amici di Belmonte Carlo Frigerio- E’ sorta così la speranza di un intervento regionale presso la proprietà per poter subentrare ai frati nella gestione del sito. La nostra associazione è nata ufficialmente l’8 settembre e il 4 ottobre 2017 è stata riconosciuta come Onlus ed ha come obiettivo quello di intraprendere tutte le iniziative per difendere l’esistenza, il patrimonio artistico, archeologico e ambientale di Belmonte. Tutti i canavesani sono abituati a vedere Belmonte, a sentirlo vicino: sembrava una garanzia per tutti ma ora non lo è più ed è il momento di adoperarsi per salvarlo.”

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“Siamo in attesa di vedere quali saranno gli sviluppi della trattativa in corso tra Regione e proprietà, attualmente la nostra associazione sta operando senza avere delle certezze che il proprio lavoro possa in futuro concretizzarsi in un progetto per far rivivivere Belmonte. Un primo risultato è stato tuttvavia raggiunto: i frati che avevano manifestato l’intenzione di lasciare il sito a fine ottobre 2017, al momento sono ancora presenti ”

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