OZEGNA – Domenica 19 novembre l’organo della chiesa riprenderà a suonare

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OZEGNA – Si dice che gli organi custoditi nelle chiese del Canavese siano tra i migliori e l’organo nella Chiesa Parrocchiale di Ozegna, recante la firma “Collini” e costituito da 1700 canne, è considerato come uno dei migliori della zona.

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Per tale motivo la cantoria di Ozegna unitamente all’Associazione ‘L Gavason, dopo una raccolta fondi, ha potuto dare il via ad un restauro e per far risentire nuovamente il suono dello strumento si terrà un concerto nella Chiesa Parrocchiale di Ozegna (piazza Umberto I) domenica 19 novembre 2017 alle ore 16.45 che vedrà Paolo Ariagno all’organo , il quale oltre a suonare brani di altri compositori presenterà due sue composizioni una delle quali scritta appositamente per l’occasione accompagnato da Valentina Vicari al flauto e Matteo Voulaz alla tromba.

L’organo vanta una antica origine infatti le prime notizie lo fanno risalire al III secolo a.C. e la sua invenzione attribuita a Ctesisio di Alessandria.

Strumento, la cui bellezza del suo suono è data dalla capacità di riprodurre il timbro dei più svariati strumenti, ha ispirato numerosi compositori come Händel, Bach, Mendelssohn, Brahms.

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Una breve presentazione degli artisti canavesani che si esibiranno in concerto:

Paolo Ariagno inizia a studiare pianoforte a 7 anni, a 10 scrive la prima raccolta di brevi composizioni affiancando contemporaneamente lo studio dell’armonia e sostenendo gli esami completi previsti fino all’ottavo anno presso il conservatorio di Cuneo.

E’ del 1985 la prima registrazione della sua composizione Sonata in Do Minore.

Dal 1982 si appassiona all’organo liturgico, entra a far parte della cantoria ozegnese e impara a conoscere e suonare lo strumento.

Nonostante i numerosi impegni non smette di studiare pianoforte dedicandosi alle composizioni che inizierà a registrare dal 2003 contemporaneamente riprendendo l’attività concertistica.

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Valentina Vicario, eporediese, inizia a suonare il flauto diplomandosi a pieni voti al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

Affianca la sua preparazione all’esame di laurea in flauto presso la Federation Mondiale des Ecole de Musique di Ginevra con una intensa attività concertistica e didattica. Vincitrice di importanti concorsi e riconoscimenti, collabora stabilmente con diverse formazioni di fiati e cameristiche non disdegnando incursioni in generi diversi: jazz con Beppe Barbera, uno spettacolo di Ugo Gregoretti con musiche di Paolo Conte e una collaborazione con Davide Van de Sfroos.

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Eporediese è pure Matteo Voulaz che si avvicina alla tromba giovanissimo suonando in una Banda Musicale, perfezionandosi in seguito con il maestro Ercole Ceretta.

Sostiene i primi esami al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e consegue il diploma presso l’Istituto Musicale pareggiato della valle d’Aosta all’interno del quale partecipa alla formazione dei BB Brasse Ensemble (formazione di ottoni) esibendosi sia in Italia sia all’estero, allo stesso tempo dedicandosi anche all’attività solista.

I tre musicisti presenteranno un programma con note arie di Vivaldi, Händel, Bach, Couperin, Loeillet, Gluck, Ariagno.

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