lunedì 17 Maggio 2021
lunedì, Maggio 17, 2021
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CASTELLAMONTE – Sala gremita per il convegno della Lega Nord Canavese sull’emergenza migranti

Molinari: “Gli sbarchi alimentano un business che vale 4 miliardi di euro e che non ha nulla a che vedere con il buon cuore o la solidarietà cristiana: è mero guadagno economico”

CASTELLAMONTE – Sala gremita per il convegno sull’emergenza immigrazione organizzato dalla Lega Nord Canavese alla Casa della Musica di Castellamonte.

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Un incontro incentrato su dati e fatti concreti, grazie in particolare al contributo della professoressa Anna Bono, docente di Storia e istituzioni dell’Africa all’Università di Torino, e autrice di libri e pubblicazioni sul tema.

“Bisogna innanzitutto sottolineare che stiamo vivendo un evento assolutamente anomalo, che non ha precedenti nella Storia” ha spiegato “E’ sempre successo che i flussi migratori fossero diretti verso Paesi in grande crescita economica e con un’ampia offerta di lavoro. Oggi, invece, assistiamo ad un grande afflusso verso un continente, l’Europa, in crisi. E tra gli Stati europei, proprio verso l’Italia, che vive un lungo periodo di recessione ed ha una forte disoccupazione giovanile”.

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Chi mai sceglierebbe una meta del genere per abbandonare la propria casa e i propri cari, vien da chiedersi. “L’Italia non può offrire la vera integrazione, che è quella dell’indipendenza economica, perchè non ci sono le condizioni per assorbire una massa di persone dalla bassa, o inesistente, istruzione e dalla scarsa specializzazione in un mercato del lavoro già in sofferenza” ha proseguito la docente “E’ un’anomalia evidente. E manca un progetto serio per gestire l’emergenza migranti”. I numeri ufficiali, poi, smentiscono chi parla di profughi in fuga dalla guerra. Nel 2015, infatti, su 150mila arrivi, solo a 3500 è stato concesso l’asilo politico. Mentre per il 2016 la proporzione è 180mila a 4900: percentuali irrisorie.

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 E’ un’invasione” ha giudicato senza mezzi termini il sindaco di Favria, Vittorio Bellone E la cosa più grave è che manca qualsiasi informazione da parte degli enti preposti ai Comuni, che si trovano impreparati a gestire situazioni di emergenza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il suo collega di Ingria, Igor de Santis. “E’ impensabile anche solo prevedere di distribuire i migranti come vorrebbero i piani di Governo e Prefetture in realtà piccole e piccolissime come la nostra, dove non ci sono servizi, nè collegamenti efficienti, nè tantomeno possibilità lavorative”.

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La conclusione della serata è stata poi riservata al segretario nazionale della Lega Nord Piemont, Riccardo Molinari. “Dopo anni che ribadiamo gli stessi concetti, venendo tacciati di essere razzisti, è esilarante ascoltare il ministro Minniti che per arginare l’emergenza migranti propone la stessa ricetta della Lega, sconfessando così quanto il suo partito, il Pd, ha fatto e detto per anni” ha commentato “La verità è che un Paese dove il 40% degli under 30 è disoccupato, non ha le condizioni minime per accogliere centinaia di migliaia di persone. Clandestini in larga misura, come dimostrano le verifiche delle commissioni. Il risultato è che sta montando una tensione sociale pazzesca. Ma perchè il Pd ha proseguito, e continua a proseguire, con la politica suicida dell’accoglienza incontrollata? Basta seguire i flussi di denaro. La gestione di questa massa di migranti vale 4 miliardi di euro. Tutti soldi dei contribuenti italiani, non dell’UE come ci hanno raccontato per anni, che finiscono nella rete di associazioni e cooperative legate al centrosinistra, in cambio magari di un ritorno in termini di voti e di sostegno economico in vista delle elezioni. Un giro di affari enorme che non ha nulla a che vedere con la solidarietà cristiana o con il buon cuore”.

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