domenica 17 Gennaio 2021

CASTELLAMONTE – Un altro successo all’ ex scaricatore con i “Rabel Brass”

CASTELLAMONTE – L’Associazione Concertistica Castellamonte, ha presentato un eccezionale concerto che ha visto come protagonista la Rabel Brass, un quintetto di ottoni, guidato dal noto trombettista Enrico Negro, coadiuvato da quattro professionisti del settore: Marco Rigoletti alla tromba, Vincent Lepape al trombone, Devid Ceste al flicorno e Riccardo Combetto alla tuba.

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L’ex scaricatore della stazione di Castellamonte si è rivelato acusticamente perfetto per questa esecuzione, assolutamente dal vivo e senza alcuna amplificazione: le note dei singoli musicisti si sono fuse in un’unica armonia le cui note hanno giocato a rincorrersi e fondersi attraverso le capriate di fine ottocento e gli archi in mattone faccia a vista.

Il pubblico si è emozionato in una prima parte di concerto più prettamente classica, con estratti dalla Carmen e dall’Aida, e i musicisti sono stati brillanti anche nella presentazione dei brani, alternandosi alla narrazione raccontando aneddoti e curiosità che hanno mantenuto sempre alta l’attenzione.

Nella seconda parte del concerto il quintetto ha presentato brani che hanno dato la possibilità ad ognuno dei cinque di emergere e di far apprezzare le grandi capacità tecniche ed interpretative di chi è abituato a esibirsi sui palcoscenici più importanti di tutto il mondo, abbracciando stili e generi che hanno catturato e ammaliato il pubblico, rimasto con il fiato sospeso fino all’ultima nota.

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Enrico Negro, protagonista del gruppo, non ha deluso i tanti appassionati del settore che hanno raggiunto Castellamonte anche da molto lontano, con applausi che sembravano non avere una fine al termine del brano da lui stesso composto e dedicato all’allora fidanzata, oggi moglie e madre dei sue due figli, presente in sala.

Giacomo Spiller, in rappresentanza delle associazioni organizzative, al termine della serata, ha raccolto i complimenti di tutti i presenti per aver saputo portare a Castellamonte un gruppo d’eccellenza e per aver saputo valorizzare una location che sicuramente potrà diventare un polo culturale e musicale di riferimento per l’intero Canavese.

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