LANZO – Erano delle vere e proprie serre adibite a vivaio per la coltivazione della marijuana, quelle scoperte nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Torino a Monasterolo di Lanzo, dove un quarantaquattrenne, C.A., originario di Venaria Reale, disoccupato, trascorreva i fine settimana a coltivare, anziché l’orto, la droga.

All’interno delle serre, ricavate dalla trasformazione di due stanze dell’appartamento mansardato situato nella frazione Ca’ Tuie, i Finanzieri della Tenenza di Lanzo Torinese, che hanno condotto le indagini coordinati dalla Procura della Repubblica di Ivrea, hanno rinvenuto un centinaio di piante di varie dimensioni in piena fase vegetativa.

La crescita ed il mantenimento delle piante di marijuana era garantita dalla presenza di un sofisticato sistema di illuminazione, costituito da potenti lampade al sodio ad alta pressione, con potenza fino a 600 Watt, il cui effetto veniva amplificato dall’utilizzo di plafoniere riflettenti.

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Nelle serre erano anche presenti termosifoni elettrici per garantire la temperatura ideale, attrezzatura per l’irrigazione, ventilatori per il ricambio dell’aria, flaconi di fertilizzante, strumenti per la misurazione del ph e tutti gli altri accessori destinati al mantenimento della piantagione. Altre piante di marijuana, in via di essiccamento, erano appese alle pareti, mentre altra sostanza stupefacente, per oltre 1 kilogrammo, era occultata negli altri vani dell’alloggio e, in alcuni casi, già pronta per l’utilizzo. L’uomo aveva pensato anche alle piantine più piccole e più delicate, per loro, infatti, aveva creato una mini serra realizzata con una struttura metallica.

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Diverse le varietà di marijuana rinvenute: pinapple kush, special kusch, spkv, woman, amnesia haze: la maggior della droga era pronta per essere immessa sul “mercato”, tant’è che durante la perquisizione i Finanzieri hanno rinvenuto anche un bilancino di precisione. La piantagione illegale, le attrezzature e l’alloggio sono stati sequestrati, mentre l’uomo è stato arrestato per produzione e coltivazione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio, rischia sino a 20 anni di carcere. La Guardia di Finanza di Torino, nell’ambito della costante azione di controllo del territorio tesa a prevenire e reprimere violazioni finanziarie ed episodi di microcriminalità, tiene in debita considerazione l’esigenza di sicurezza dei cittadini per mantenere sempre alto il livello di rispetto della legalità.

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