domenica 18 Aprile 2021

VALPERGA – Bilancio, tasse e regolamento in Consiglio comunale (VIDEO)

VALPERGA – Tredici i punti all’ordine del giorno dell’adunata tenutasi martedì 7 febbraio: assenti i consiglieri di minoranza di Primavera a Valperga, Davide Brunasso e Chiara Boggio, che in una lettera hanno motivato le ragioni di questa scelta.

“Questa sera muore la democrazia per mano di un sindaco e dei suoi consiglieri asserviti che curano interessi propri e di parte. Non sono bastati i richiami della Prefettura. Quando non ci si confronta e non si apre un tavolo sulle regole è perché si ha paura e si vuole nascondere qualcosa. Non saranno i vincoli o i tempi contingentati o la vostra tracotanza a fermarci, ci date l’ impulso ad un’azione ancora più attenta e puntuale. Vi informiamo di avere già contattato la Prefettura e di aver richiesto nei prossimi giorni un incontro urgente per denunciare gli atti che questa sera approverete in assenza di un logico confronto”.

Questo il contenuto della missiva inviata da Brunasso; al centro del contendere vi è la modifica del Regolamento del Consiglio comunale voluta dalla maggioranza del sindaco Gabriele Francisca al fine di far entrare in vigore specifiche norme di comportamento visto che in alcune occasioni i toni e gli atteggiamenti all’interno dell’ aula sono andati al di là di un livello accettabile di dialettica politica. Qualora queste parole fossero risultate astratte, ai presenti nella sala comunale né è stata subito fornita dimostrazione pratica quando il consigliere di minoranza Giuliano Arimondo nel contestare le nuove norme (ritenute un bavaglio alle minoranze vista la contigentazione dei tempi per la discussione delle interrogazioni) ha paragonato i consiglieri di maggioranza alle “foche del circo” che si limitano ad eseguire gli ordini impartiti dal sindaco ammaestratore.

“Ecco questo parallelismo ci permette di toccare un aspetto verbalistico che ci interessa: siamo stufi di essere ingiuriati come in questo caso”, ha ribattuto il sindaco Gabriele Francisca. Tuttavia, proprio attraverso una democratica discussione tra Francisca e Arimondo, si giunge a stralciare due comma del regolamento relativo all’accesso agli atti comunali: non ci saranno costi da addebitare ai consiglieri per il rilascio di piani urbanistici ed altri elaborati (come era inizialmente previsto), non ci potrà essere diniego alla visione degli atti.

Passando alle questioni contabili una buona notizia per i valperghesi: la Tari per le abitazioni private sarà abbassata del 10% “Un segnale che vogliamo dare alla famiglie”, ha spiegato l’assessore Ivo Chabod, un modo per incentivare ulteriormente la raccolta differenziata secondo l’equazione per cui più si differenzia, minori sono le spese verso Teknoservice e di conseguenza potranno diminuire i costi per la tassa sui rifiuti. Nel contempo si è avviata un’azione per il recupero dei tributi (Imu e Tari) accertati ma non riscossi degli ultimi cinque anni: a breve partiranno i solleciti per l’incasso delle somme.

Per quanto riguarda gli investimenti previsti nel triennio a bilancio, è stato sempre l’assessore Chabod ad illustrarli: manutenzione straordinaria del cimitero per la rimozione dell’eternit per un totale di 80.000 euro (coperto per 45.000 euro da entrate derivante da concessioni cimiteriali e per 35.000 euro da alienazioni immobiliari; realizzazione di percorsi pedonali protetti attraverso l’accensione di un mutuo; il restauro della “Casa della musica” di via Mazzini (95.000 euro) e la riqualificazione del percorso turistico per Belmonte (200.000 euro) finanziati al 90% grazie ad un contributo a fondo perduto concesso dal Gal.

Questione Asa: “Sono venuti a mancare i presupposti che avrebbero dovuto sostenere i Comuni per ottenere spazi finanziari e la possibilità di attivare i mutui con la cassa deposito e prestiti. Gli enti coinvolti hanno così deciso per l’impugnazione del Lodo”, ha spiegato Francisca aggiungendo che “Il Comune valuta la possibilità di aderire ad un’eventuale transazione che potrebbe essere proposta durante tutte le fasi processuali”. Contro questa ultima postilla si schiera Arimondo, “Chiedo lo stralcio di questo punto che prevede di aderire ad una transazione indeterminata nel tempo e nei parametri. Potrei inoltre asserire essere stato profetico quando mi ero opposto alla mozione della maggioranza per aderire ad una prima transazione senza impugnare il lodo”.

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