domenica 16 Maggio 2021
domenica, Maggio 16, 2021
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OZEGNA – I lavoratori della Co.Tau chiedono un incontro con il sindaco Chiara Appendino

Scaduto l'appalto, sembrerebbe che Smat stia per emanare un bando per l'assunzione di 50 lavoratori a discapito dei 15 di Co.Tau

OZEGNA – C’erano anche i lavoratori della Co.Tau Srl di Ozegna e i Sindacati all’incontro con la Città Metropolitana a Rivarolo nella sala Lux.

Preoccupati per il loro futuro occupazionale, i lavoratori, attraverso la voce di Luca Cortese, Segretario Generale Uil Ivrea, hanno puntato i riflettori sulla loro situazione, chiedendo al Sindaco della Città Metropolitana, Chiara Appendino, un incontro.

Protesta dei lavoratori nel 2015 – Foto d’archivio

Sono una quindicina i lavoratori dipendenti rimasti, che negli ultimi quattro anni hanno lavorato su appalto della Smat per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica e fognaria dell’Area Metropolitana.

Luca Cortese ha raccontato la storia di questi lavoratori, che un tempo facevano parte del settore idrico integrato del Consorzio pubblico Asa. Quando fu costituita Asa Acque, poi acquisita da Smat, questi lavoratori, per motivi a loro sconosciuti, rimasero dipendenti del consorzio, a differenza degli addetti al controllo (vasche e manutenzione) che furono assorbiti dalla nuova azienda e ora sono dipendenti Smat.

Nel 2010, di fronte al commissariamento del Consorzio, riuscirono a far sì che il bando di gara Smat contenesse la clausola sociale in virtù della quale fosse imposto all’aggiudicatario di assorbire i lavoratori, all’epoca 39, che già si occupavano di quelle attività.

«Oggi l’appalto è scaduto – ha spiegato Cortese – e non ci risulta che siano previste nuove gare per quelle attività, anzi, sembrerebbe che Smat sia in procinto di pubblicare un bando di concorso per l’assunzione di una cinquantina di unità per svolgere mansioni analoghe. Noi vorremmo capire, anche insieme a lei se ci desse la possibilità di incontrarla – ha proseguito Cortese rivolgendosi all’Appendino – qual è esattamente la situazione e quali possono essere le soluzioni occupazionali per questi lavoratori, alla fine dell’appalto. Certo i lavoratori non sono inclini a perdere il posto di lavoro assistendo inermi alle decisioni della Smat.»

Cortese ha consegnato al Sindaco Appendino una lettera dove era spiegata la situazione, in cui al fondo si chiede un incontro nelle prossime settimane, tenuto conto dell’urgenza della situazione, rafforzata dalla fruizione della cassa integrazione alla quale la maggioranza dei lavoratori è sottoposta.

 

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