STRAMBINO – Nel Centro di Senologia aziendale di Strambino si compie l’ennesima evoluzione nell’ambito della mammografia digitale: oggi pomeriggio è stato presentato il nuovo mammografo tomosintesi, che si utilizzerà nel secondo livello diagnostico, dopo una mammografia di screening o una mammografia clinica qualora vi sia il sospetto di una lesione tumorale.

“Sono molto soddisfatto di aver dotato il nostro Centro di Senologia di una tecnologia così avanzata, di ultima generazione – dichiara il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Lorenzo Ardissone. E’ un’apparecchiatura del valore di 240 mila euro che abbiamo acquisito nell’ambito di una trattativa con la ditta che gestisce l’appalto della Risonanza Magnetica dell’Ospedale di Chivasso, l’Associazione temporanea di imprese Ra.Se.Co. e C.D.C. di Torino. Appalto che terminerà nel 2020. A questa ditta abbiamo richiesto un ribasso del 5% e, infine, abbiamo convenuto sulla fornitura a carico della stessa ditta di un nuovo mammografo digitale con tomosintesi”.

La tomosintesi è una rivoluzionaria tecnologia diagnostica applicata alla mammografia che prevede, attraverso il movimento angolare del tubo radiogeno, l’acquisizione di multiple proiezioni a bassa dose della mammella. Queste immagini, poi, sono elaborate da un software dedicato e successivamente ricostruite con spessore di 1 mm, ottenendo un effetto di visualizzazione sequenziale, in 3D, della mammella. Le immagini in sezioni 3D sono visualizzate su monitor ad alta definizione in sequenza video, migliorando l’interpretazione radiologica e, in particolare, rendendo meglio visibili ed eventualmente confermando, più che con la mammografia tradizionale bidimensionale, alcune lesioni mammarie, specie nei seni densi.

“La ricostruzione volumetrica 3D – spiega il Responsabile del Centro di Senologia, dottor Sebastiano Patania – consente di superare uno dei limiti principali della mammografia tradizionale bidimensionale, cioè il mascheramento delle patologie tumorali mammarie causato dalla sovrapposizione di strutture normali, a fronte di un lieve incremento della dose di radiazioni, paragonabile a quella di una mammografia convenzionale 2D completata con ingrandimenti radiografici con micro-fuoco, per dirimere dubbi diagnostici”.

Il mammografo tomosintesi ha l’importante vantaggio di funzionare in quattro diverse modalità: come mammografo digitale convenzionale (in 2D), come sola tomografia (per esempio a completamento di una mammografia eseguita in altra sede) e con le modalità combinate (2D più 3D) “Combo” o “Sintetica”.

“I dati presenti in letteratura – commenta il Direttore Sanitario dell’ASL TO4, dottor Mario Traina – riportano un aumento di sensibilità e di specificità nell’identificazione dei tumori con l’uso della tomosintesi (mammografia 2D più 3D), rispetto alla sola mammografia 2D. Quindi, l’uso della tomosintesi migliora di molto l’accuratezza diagnostica e consente sia di riconoscere più lesioni patologiche sia di ridurre i falsi positivi, evitando approfondimenti aggiuntivi inutili, con meno stress e ansia per le donne”.

Nello specifico, la tomosintesi permette una precisa localizzazione dei reperti mammari (definendone con precisione profondità ed estensione), migliora l’identificazione e la visualizzazione delle microcalcificazioni, consentendo uno studio approfondito del loro decorso, permette di evidenziare eventuali lesioni satelliti a quella principalmente identificata (confermando la frequente natura multifocale della patologia tumorale mammaria) e migliora notevolmente l’identificazione delle distorsioni mammografiche.

Il nuovo mammografo tomosintesi disponibile presso il Centro di Senologia dell’ASLTO4 è dotato anche di un sistema di tomobiopsy, che consente di effettuare procedure agobioptiche mirate su lesioni sospette alle immagini in tomosintesi e non identificabili con le altre metodiche diagnostiche tradizionali.

 

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