domenica 17 Gennaio 2021

CASTELLAMONTE – Alla Fornace, per la Mostra della Ceramica, dieci mostre (FOTO E VIDEO)

CASTELLAMONTE – Inaugurata ieri la 56^ edizione della Mostra della Ceramica, organizzata dall’amministrazione comunale, con il sostegno della Regione Piemonte e della Fondazione CRT, e curata da Olga Gambari.

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Tema di quest’edizione la Terra!. A tagliare il nastro, alla presenza delle autorità e dei cittadini, Lorenzo Terzani, della Rem Bu Kan Karate di Rivarolo, di ritorno dai Mondiali di Karate che si sono tenuti a Giacarta.

Tra i punti espositivi di queta edizione, che si protrarrà fino al 16 ottobre, c’è il Centro Ceramico Museo Fornace Pagliero situata in frazione Spineto, che per questa occasione ospita dieci artisti di grande prestigio: Enzo Scuderi, Nino Ventura, Gianni Pandini, Daniele Chechi, Livio Girivetto Mensio, Brenno Pesci, Fiorenza Presbitero, Anna Banfi, Rita Musso e l’Associazione Artisti della Ceramica ( Marina Capra, Daniele Chechi, Francesca Formia, Gianna Picca Garino, Elisa Giacometti, Laura Gorrea, Cristian Grandinetti, Susanna Locatelli, Brenno Pesci, Gianni Piccazzo, Germana Rossi, Caterina Sciancalepore, Ebe Tirassa, Mara Tonso).

Enzo Scuderi espone a Castellamonte per la prima volta con le sue opere in semplice terracotta invecchiata, molto d’impatto con muschi dai colori particolari. È stato un soggiorno presso la canonica dell’ex chiesa di San Bartolomeo in Lanciaia, a S. Dalmazio di Pomarance (Pisa), che ha fatto nascere nell’artista la passione per le potenzialità espressive dei materiali, che lo portarono a ricercare nuove forme d’arte. Un lavoro sugli embrici di terracotta, ovvero le tegole di forma piana utilizzate fin dall’antichità per ricoprire gli edifici: un nuovo percorso di produzione artistica.

Nino Ventura con le sue “Archologie Sentimentali 3.0” e il “Cercatore di stelle” opera realizzata dall’artista direttamente presso la Fornace e che troverà la sua ideale collocazione in un nuovo spazio del Centro: un giardino dal quale il “Cercatore di stelle” potrà contemplare il cielo.

Gianni Pandini amplia l’esposizione già proposta lo scorso anno e che ha suscitato interesse per lo studio delle forme del corpo femminile. Torinese di adozione, fotografo di professione, Pandini si è avvicinato alla scultura con una caratteristica particolare: non solo la figura plastica fine a se stessa ma l’interpretazione del movimento o l’avvicinarsi al movimento: sono prerogative della scultura dell’autore che tanto interesse hanno suscitato nel 2015. Daniele Chechi, che di anno in anno arricchisce la propria esposizione permanente approfondendo il concetto di opera in continua evoluzione che rende affascinante l’approccio con l’arte. Proprio come l’evoluzione del Centro Ceramico, che dal 1994 ha iniziato, grazie a Chechi, il recupero dei suoi spazi antichi e affascinanti.
Quest’anno Chechi propone il veliero, come simbolo del navigatore in cerca di “Terra!” .Due le interpretazioni: una figurativa e l’altra più artistica.
Livio Girivetto Mensio protagonista con una grande installazione che ha trovato spazio nella travata al primo piano della Fornace: ferro, corda, ossidi e terre di Castellamonte, raccontano “Frammenti di me“.
Brenno Pesci propone una tematica a lui cara: l’amore per i cavalli e i suoi cavalieri, che accompagna da sempre le opere del ceramista, prendendo ispirazione dai Generali dei diversi Carnevali del Canavese. Attraverso uno studio ed una sperimentazione costante nel tempo, le opere di Pesci conferiscono alla scultura ceramica, spesso erroneamente considerata “sorella minore”, una posizione paritaria con materiali come il marmo, il bronzo e la pietra.
Ancora un excursus sulle opere di Fiorenza Presbitero, le ceramiche raku di Anna Banfi, l’incontro con la terra di Rita Musso.
Infine l’Associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte propone una serie di stufette, libera interpretazione di uno dei simboli della produzione tipica del territorio.

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