venerdì 5 Marzo 2021

MONTALENGHE – Bandite due borse di studio

MONTALENGHE – L’Amministrazione comunale, con una recente delibera di Giunta in comune accordo con la Commissione per l’eredità Stragiotti, ha deciso di bandire due borse di studio alla memoria dei benefattori di Montalenghe.

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Tale decisione è conseguente alle volontà del defunto Leone Stragiotti che nel suo testamento aveva chiesto al Comune di devolvere ogni ano la somma di 3100 euro, attraverso le borse di studio, in favore degli studenti che intendono proseguire negli studi universitari, destinate ai ragazzi di Montalenghe. Per tanto sul sito ufficiale è stato pubblicato il bando per borse suddette intitolate alla memoria di Stragiotti e della di lui defunta moglie Francesca Fiorina.

«Si tratta di due borse di studio dell’importo di 1550 euro cadauna – dichiara il sindaco Valerio Camillo Grosso – al bando possono partecipare gli studenti che hanno fatto l’esame di maturità quest’anno e che intendono accedere al primo anno degli studi universitari così come gli studenti dei primi due anni dell’università che intendono proseguire negli anni successivi. I criteri di valutazione saranno economici e di merito, attraverso il voto della maturità o la media degli esami universitari. Le borse serviranno a sostenere le spese di iscrizione e di studio. Ovviamente vi possono accedere solo studenti residenti a Montalenghe come scritto nel bando. La scadenza dello stesso per la presentazione delle domande è fissata per il prossimo 30 settembre».

Infine, l’iniziativa è destinata a ripetersi anche nei prossimi anni fino ad esaurimento del fondo voluto dal nostro benefattore.

Il Comune di Montalenghe, la Prefettura di Torino e le cooperative Liberi Tutti e Pollicino hanno definito il protocollo per i lavori di volontariato destinati alle 40 profughe presenti a Montalenghe. Il protocollo definisce gli obblighi di tutti i sottoscrittori per rendere operativo il servizio di volontariato. I lavori che dovranno svolgere le donne gestite dalle cooperative attive a Montalenghe riguardano la pulizia e la cura del patrimonio comunale come ad esempio lo spazzamento delle strade o la cura del verde pubblico.

«Crediamo che attraverso il volontariato – spiega il primo cittadino Valerio Camillo Grosso – si possano raggiungere due principali obbiettivi. Per le profughe occupare in maniera proficua ed educativa il tempo trascorso in attesa del perfezionamento dell’iter di riconoscimento dello status di profugo, per la comunità che li accoglie accettare la presenza di queste donne come un elemento positivo e utile e quindi per entrambe raggiungere una migliore integrazione complessiva».

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