giovedì 6 Maggio 2021

LIBRI – È uscito “ Storie assassine” di Piero Abrate

LIBRI – E’ in distruzione nelle librerie Storie assassine – Fatti di sangue e violenza che hanno insanguinato il Piemonte a cavallo del nuovo millennio, il secondo volume che Piero Abrate dedica al genere true crime.

Il precedente lavoro, Il Piemonte del crimine – Storie maledette, sempre edito da Ligurpress, risale al 2005 e raccoglie una ventina di casi tra risolti e irrisolti a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. In questo nuovo volume l’autore ha preso in esame, invece, venticinque diversi casi di cronaca nera (comprese alcune stragi) che hanno sconvolto il Piemonte negli ultimi trent’anni. Si va dalle cruente vicende della banda Selis, che seminò terrore sulla collina torinese negli Anni Ottanta, sino ad arrivare a casi che si sono consumati nell’ultimo decennio come il duplice delitto di moglie e figlia da parte di un artigiano di Arquata Scrivia (Al) o il caso della ragazza uccisa e bruciata a Strambino, nel Canavese, in quella che venne ribattezzata la “casa del mostro”. Tra i casi più eclatanti che riempirono le pagine dei giornali ricordiamo la strage del vino al metanolo, così come le carneficine di Borgata Venezia a Chieri e quella di Bogogno, nel Novarese, ad opera di un giovane il cui timore era quello che vedersi portare via la casa. Un capitolo è dedicato anche alla banda dei sassi di Tortona (Al) che per mesi riempì le pagine di cronache dei quotidiani in tutta Italia.

E, ancora, il colpo alle furgone delle Poste di Torino con finale truce in bassa Val di Susa, oppure l’incredibile delitto della mummia di Avigliana o quello della giovane studentessa universitaria strangolata in via Gottardo a Torino. Un capitolo è dedicato anche al caso di Marina di Modica, un altro a sei donne scomparse nel capoluogo piemontese e di cui non s’è saputo più nulla.

Sempre legati a Torino e avvolti dal mistero sono anche i casi della “signora in rosso” e dell’impiegata modello ritrovata morta in Val Pellice, così come quello della colf annegata in una vasca da bagno in lungo Po Antonelli.

“Storie assassine” verrà presentato ufficialmente giovedì 28 aprile alle ore 21 in Comune a Castiglione Torinese. All’incontro farà da moderatore il professor Milo Julini, uno dei maggiori esperti del settore in Piemonte, che ha curato la prefazione del volume.

L’autore Piero Abrate è nato nel 1955 a Sommariva del Bosco (Cn) e vive a Torino. Laureato in Scienze Politiche, è giornalista professionista. Dopo aver lavorato per una ventina d’anni come redattore ai quotidiani Stampa Sera e La Stampa, ha diretto un mensile a diffusione nazionale dedicato alle auto, il quotidiano Torino Sera e il settimanale La Nuova. E’ stato docente alla Scuola Superiore di Giornalismo e all’Università Popolare di Torino. Appassionato e studioso delle tradizioni popolari, ha all’attivo diversi volumi dedicati alla sua terra, come Nascita della stampa politica in Piemonte (Scuola di giornalismo di Torino, 1989), Cento anni di cinema in Piemonte (Abacus Edizioni, 1997, scritto con Germano Longo), Il Piemonte del crimine – Storie maledette (Ligurpress), Io mi chiamo… – Dizionario dei cognomi piemontesi (Abacus Edizioni, 2009), Drolarìe e faribolade an piemontèis (Ligurpress, 2015, scritto con Pino Perrone). E’ autore, inoltre, del Dizionario dei cognomi liguri (Ligurpress, 2013).

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