OZEGNA – È sull’onda delle emozioni vissute nel lontano 5 giugno 1976,  quest’anno pertanto ricorre il quarantennale, quando il paese di Ozegna divenne allora il  primo centro del Canavese  ad essere  sede dell’arrivo di tappa del Giro d’Italia, Varazze – Ozegna vinta da Rick Van Linden, vittoria un po’ offuscata dalla rovinosa caduta di Sercu.

Anni ricchi di iniziative (nel 1973 la costruzione del Palazzetto dello Sport , nel 1969  la ozegna-targhenascita dell’ERO – Ente Ricreativo Ozegnese divenuto in seguito Associazione ‘l Gavason e nel 1976  l’arrivo della tappa rosa).

Il filo tra il paese e il Giro  si è riannodato nel 2013 con il traguardo volante ad Ozegna inserito nella tappa Valloire – Ivrea e i successivi passaggi nel 2014 e 2015.

E’ parso quindi naturale rendere tangibile questo filo invisibile che ha legato il paese al Giro.

L’Associazione ‘l Gavason con l’approvazione del Comune ha elaborato una targa in “rosa” raffigurante in modo  stilizzato  una bicicletta, con a fianco gli anni che hanno visto l’arrivo di tappa, il traguardo volante e i passaggi.

La targa posta sulla rotonda nord della circonvallazione Ozegna- Caluso è ben visibile dai diversi sensi di marcia.

Non è però  l’unica targa ad arricchire il paese. Sono state posizionate segnalazioni di fianco alle costruzioni di interesse storico e di rilievo del paese. Ad altezza leggibile e di colore marroncino si possono trovare presso la Chiesa Parrocchiale e SS. Trinità, entrambe in piazza Umberto I, al Castello nel versante di piazza Santa Marta, per il Ricetto in via Principe Tommaso e infine al Santuario Madonna del Bosco sulla strada provinciale Ozegna-Rivarolo.

Un itinerario per riguardare magari con un po’ di attenzione in più alcuni scorci del nostro “borgo” che  l’abitudine di averli sempre  davanti ai nostri sguardi li ha resi “invisibili”.

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