CASTELLAMONTE – Lo scorso venerdì, la Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Castellamonte, ha donato, durante una breve cerimonia, tenutasi presso la sede Cri, un manichino per la formazione BLS all’associazione CCM (Comitato Collaborazione Medica) che lo porterà in Sud Sudan al fine di realizzare un progetto in loco.

Luca Cacciotella, medico e volontario dell’associazione torinese Comitato Collaborazione castellamonte-criMedica, inizierà a breve un viaggio alla scoperta di uno dei paesi più giovani al mondo, il Sud Sudan. Tanto giovane quanto in difficoltà a causa di oltre sessant’anni di guerra, il Sud Sudan ospiterà anche Anne, manichino didattico BLS (Basic Life Support) con qualche anno di esperienza alle spalle, donato la Croce Rossa di Castellamonte. Oltre che a operare, grazie ad Anne, Luca potrà tenere dei corsi di primo soccorso al personale sanitario dell’Ospedale governativo di Tonj e potrà anche informare la comunità sulle tecniche di base per salvare la vita in caso di emergenza.

La scelta di partire per il Sud Sudan non è casuale perché in questo Paese si registrano i tassi di mortalità materna e infantile più alti al mondo a causa di malnutrizione, malaria, diarrea e infezioni respiratorie, tutte malattie che nei paesi a sviluppo avanzato sono facilmente prevenibili e curabili. Significa che in Sud Sudan ancora oggi 1 donna su 30 rischia di morire per complicazioni legate alla gravidanza o al parto (in Italia 4 su 100.000) e che 1 bambino su 10 muore prima di raggiungere i 5 anni di età (in Italia 4 su 1.000). Il quadro si complica ulteriormente se si considera che il 90% della popolazione vive con meno di 1 dollaro al giorno, meno del 50% dei sud sudanesi ha accesso a una fonte d’acqua potabile e meno del 7% può utilizzare servizi igienici adeguati.

Ed è proprio per garantire il diritto alla salute, e quindi la possibilità di accedere a cure e servizi sanitari, che il Comitato Collaborazione Medica opera in Sud Sudan. Dal 1983 è impegnato in attività di medicina territoriale e nella gestione di strutture sanitarie di diverso livello, tra cui ospedali, centri di salute e dispensari. Le principali attività sono: il trattamento delle malattie più comuni, l’assistenza durante la gravidanza e il parto, visite post-natali, campagne di vaccinazione, attività di prevenzione dall’HIV e di contrasto alla malnutrizione. Da aggiungere azioni di educazione sanitaria e formazione del personale sanitario. In seguito alla guerra civile scoppiata nel dicembre 2013 e al gran numero di sfollati e rifugiati, il Comitato Collaborazione Medica sta realizzando programmi per rispondere all’emergenza sanitaria nelle zone fortemente colpite dal conflitto e dalle carestie.

Per rimanere in contatto con Luca e Anne potete seguire il sito www.ccm-italia.org oppure sulla pagina di rete del dono all’indirizzo http://www.retedeldono.it/it/progetti/comitato-collaborazione-medica/sorrisi-di-madri-africane.

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