CASTELLAMONTE – Omicidio in concorso premeditato é la contestazione mossa dalla Procura nei confronti di Roberto Obert 53 anni e di Gabriele Defilippi, 21 anni.

L’hanno confermato questa mattina, durante la conferenza stampa tenutasi presso il castellamonte ricostruito Rosboch (1)Comando Provinciale dei Carabinieri di Torino, alla presenza del Procuratore Capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, del Colonnello Domenico Mascoli, del Colonnello Arturo Guarino e del Tenente Domenico Guerra, Comandante della Compagnia di Ivrea, sulle indagini relative alla scomparsa di Gloria Rosboch e il relativo omicidio, avvenuti lo scorso 13 gennaio.
<<Inizialmente avevamo prospettato diverse ipotesi, scartate quasi subito come l’allontanamento volontario, in quanto la donna non aveva con sè effetti personali, e il suicidio, in netto contrasto con i dettagli precedenti alla scomparsa. Fino al momento in cui si é ritrovato il corpo erano state fatte solo di ipotesi.>>
La ricostruzione dei fatti è stata resa possibile dall’interrogatorio fatto “al l’anello debole” ossia ad Obert, prelevato dalla sua abitazione per sentirlo come persona informata sui fatti.
Secondo la ricostruzione, l’omicidio era stato architettato dai due qualche giorno prima, tanto che avevano effettuato un sopralluogo alla discarica ed in particolare alla cisterna di percolato e acquistato cellulari, intestati ad Obert, per potersi contattare senza tracciamento. Quella mattina la madre di Defilippi, Caterina Abbattista ( anche lei accusata di concorso in omicidio, la cui posizione deve essere però ancora approfondita) aveva accompagnato il figlio all’incontro con Obert a Rivarolo. I due si erano poi recati a casa di Obert e avevano preso due vetture una Twingo e una mini, e si erano recati a Castellamonte (come attestano i filmati delle telecamere). Defilippi aveva avvicinato Gloria Rosbosch cogliendo la di sorpresa (i due non si vedevano da novembre 2014 all’epoca della querela per truffa) e le aveva dato appuntamento nel pomeriggio con la scusa di volerle restituire i soldi.
Invece nel pomeriggio ad attenderla, alle 14,45, c’era tutti e due. Lei era salita con loro sulla CASTELLAMONTE ricostruitaTwingo, e si erano diretti alla discarica di Rivara dove é stata strangolata è trascinata nella cisterna. Stando alla triangolazione del cellulare della donna, distrutto intorno alle 16, a quell’ora i due avevano già compiuto l’atto. Dopodiché hanno distrutto le loro sim, lavato l’auto e Obert aveva riaccompagnato a casa Defilippi.
I due uomini, legati da un’intima amicizia, sono stati interrogati per tutta la notte, e hanno dichiarato le stesse cose tranne per il ribaltamento del ruolo, ossia si accusano a vicenda di averla strangolata.
<<La cosa più agghiacciante – ha detto Ferrando – e la mancanza di umanità, la freddezza con la quale hanno raccontato i fatti, come se si trattasse di un qualcosa che è semplicemente accaduto.>>
Oggi verrà predisposta l’autopsia sul corpo della donna e gli esami scientifici sulla vettura.
Ancora da approfondire la situazione di Caterina Abbattista, accusata di concorso in omicidio, che continua a negare, così come è ancora da approfondire la questione legata al denaro e la posizione di presunti soggetti terzi.

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