giovedì 6 Maggio 2021

LEINI – La “cipolla” come simbolo di giustizia

LEINI – Passa anche da una cipolla, la cipolla bionda di Leinì, il riscatto della città dalla triste pagine che ha visto il suo nome associato a quella della ‘ndrangheta.

Se n’è parlato venerdì scorso, a Villa Chiosso, grazie all’iniziativa promossa da Libera e dall’associazione Semi seri (il gruppo che coltiva la cipolla nei terreni di via Lombardore requisiti alla malavita). Per affrontare il tema della confisca dei beni, tutte le difficoltà annesse e connesse e anche i vari passaggi legislativi, uno dei referenti di Libera, Andrea Zummo.

Certo, la cipolla da sola, com’è ovvio immaginare, non basta. Serve anche altro. Serve non dimenticare quanto ha interessato il territorio perché quei momenti buon non debbano più tornare, ma serve anche combattere la malavita ogni giorno, nei piccoli atti che tutti i cittadini possono fare a favore della legalità.

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