venerdì 7 Maggio 2021

IVREA – 187 Comdata: incontro azienda e Rsu

IVREA – Martedì scorso, 18 agosto, si è svolto il pianificato incontro tra Azienda Comdata e RSU Cobas.

All’incontro la Rsu era stata convocata dall’Azienda con ordine del giorno “andamento e situazione generale delle commesse del sito”.
Durante il “tavolo rotondo”, l’Azienda ha affermato che tutte le commesse sono stabili in termini di volumi e di addetti.

«Entrando più nel dettaglio – afferma la Cobas Comdata – ci ha comunicato che il contratto con la commessa Mediaset in scadenza è stato rinnovato,che risulta in crescita il reparto CSA di Vodafone mentre risultano stabili le commesse WIND ed ENI in tutte le loro attività. Stabili tutte le commesse INDUSTRY nelle quali non si rilevano particolari criticità, l’unica flessione in negativo dovuta al periodo estivo ci è stata segnalata su alcune attività del BACK OFFICE di TELECOM.

Il 187 è previsto in crescita come volumi e come addetti. Tant’è che oltre ai lavoratori a tempo indeterminato al momento sono impiegati 103 somministrati e ulteriori 280 sono stati o verranno formati e sono in attesa di essere impiegati in base ai volumi del committente.

Siamo stati informati in tale occasione che negli ultimi mesi sono stati formati dei lavoratori sulle sedi presenti in Romania per la commessa del 187. L’Azienda ci comunica che tale scelta è stata presa non in un’ottica di spostamento dell’attività verso tali siti, ma soltanto per gestire l’”overflow” che di tanto in tanto si presenta e che non si riesce a smaltire con i lavoratori impiegati sulle soli sedi di Ivrea e Olbia. Prendiamo atto di questa decisione aziendale, sulla quale manteniamo comunque un’attenzione particolare.

Per esigenze aziendali è arrivata nei mesi scorsi un’attività collegata a SEAT che ha coinvolto pochi lavoratori da svolgersi prevalentemente in orario serale e notturno, partirà a settembre una nuova commessa  collegata al mondo di Eni anch’essa da svolgersi in orario h24 e con particolari competenze linguistiche.
È stato annunciato l’ulteriore rinvio, per ora a data da destinarsi, dell’arrivo sulla nostra sede della commessa 119 di Tim.»

E proseguono entrando nel tema “cuore” delle proteste intesificatesi nell’ultimo periodo:

«Per l’ennesima volta abbiamo sollevato il tema dell’orario spezzato che da troppo tempo viene imposto ad alcuni lavoratori della commessa Wind a nostro giudizio immotivatamente, ribadendo che vi sarebbe la possibilità di evitare il ricorso a questa pesante articolazione oraria adottando accorgimenti interni alla commessa stessa, a costo zero per l’azienda e con notevole beneficio sulle condizioni di vita dei Lavoratori.
La maggior parte dei lavoratori infatti è in grado di svolgere più attività all’interno della commessa Wind, comprese quelle che non prevedono una stretta osservanza dell’orario spezzato. Su questo punto l’azienda si è presa l’impegno di valutare con la RSU a metà settembre l’adozione di soluzioni atte ad alleggerire l’uso dello spezzato. Vedremo se a queste parole seguiranno finalmente azioni concrete.

Un altro argomento che abbiamo sollevato, come Cobas, e che riguarda tutti i reparti telefonici e’ l’annoso problema legato alla gestione dei dati di qualità.  L’ azienda ha ribadito che sarà sempre più importante e sfidante il dato qualitativo e abbiamo ritenuto opportuno ricordare che ancora ad oggi la questione venga trattata in maniera scorretta e fuori dalle regole condivise. Abbiamo preteso un’inversione di rotta soprattutto nelle modalità con cui questi dati vengono gestiti e riportati al singolo e chiesto un comportamento più consono in area dalla parte di chi e’ preposto a fare formazione nel merito. Attendiamo quindi segnali distensivi in operativo e verificheremo le reali ricadute delle segnalazioni effettuate anche sulla base dei risultati del progetto pilota che partirà su WIND e che vede l’implementazione in Oas dei dati visualizzati dal singolo ai fini di verifica personale e quindi più congruenti agli  accordi esistenti in materia di qualità e di controllo sui dati.

Poiché ci sono pervenute delle segnalazioni circa la sospensione degli incentivi menzionati nell’accordo del 22 gennaio 2015 sul passaggio volontario da FT a PT, abbiamo ritenuto opportuno chiedere delucidazioni in merito all’azienda; ci è stato risposto che al momento si tratta solo di rallentamenti dovuti alla disponibilità di liquidità. Riteniamo che questo sia comunque un problema poiché nell’accordo non c’erano menzionati né limiti né vincoli di accesso a tale incentivo. Auspichiamo che nel breve la situazione rientri.

In ultimo abbiamo chiesto la possibilità di spostare al terzo piano i lavoratori dipendenti Comdata del reparto 187 in modo tale da potergli garantire un minimo di sollievo dal punto di vista ambientale; ci è stato risposto che al momento non è possibile in quanto le login dei lavoratori interinali non funzionano con la vecchia barra telefonica in uso al secondo piano. Ci è stato garantito che nel momento in cui partiranno i lavori di manutenzione del secondo piano tutti i lavoratori verranno spostati in aree già ristrutturate.

Come si può dedurre dalle dichiarazioni aziendali relativamente all’andamento delle commesse della nostra sede la situazione appare stabile in termini di commesse presenti e addetti alle stesse.

Continuiamo a credere che molto si possa e si debba fare per far sì che le regole che contraddistinguono il nostro lavoro vengano rispettate e che tutti si vada verso la direzione giusta.

Tutto ciò che da noi è stato segnalato in termini di qualità di vita all’interno dei vari reparti è stato colto in maniera sommaria e senza i riscontri che vorremmo e che i lavoratori chiedono da tempo. L’unico impegno che l’azienda si è presa è sul valutare la possibilità di alleggerire il carico dello spezzato sulla commessa WIND.»

E concludono: «Come Cobas continuiamo ad essere convinti che si debba lavorare molto per garantire non solo il livello occupazionale ma anche il livello qualitativo della vita lavorativa di chi svolge la propria attività in azienda e come abbiamo già evidenziato nei comunicati post sciopero del 13 luglio manterremo lo stato di agitazione fino a che non vedremo reali interventi per alleggerire il peso sui lavoratori del reparto Telecom, coinvolti da troppi mesi in situazioni di stress e di gestione sbagliata e ingiusta da parte dell’azienda. In quest’ultimo mese ,complici le molte ferie e la chiusura ferragostana (prima quasi forzata e poi rivista) il clima in 187 si è in parte ricomposto, ma sappiamo che come spesso accade con l’arrivo di nuovi volumi e i molti rientri l’ambiente, se mal gestito, potrebbe nuovamente deteriorarsi. Verificheremo pertanto a settembre quali saranno i risvolti dello sciopero fatto e quanto l’azienda abbia recepito dai lavoratori che lo hanno sostenuto. Stabilità ma anche buone norme. Lavoro e diritti. Come sempre dovrebbe essere.»

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