martedì 11 Maggio 2021

DONNAS (AO) – LA ROCCIA FORATA DI DONNAS

DONNAS – Nel comune di Donnas, in un punto la cui esatta posizione non può essere rivelata per evidenti motivi di tutela, si trova un sito particolare, caratterizzato da una roccia forata.

La roccia forata presenta diverse nicchie, scavate nella pietra, e un foro di forma circolare. Attraverso questo foro la proiezione del disco solare si forma nelle differenti cavità, in funzione delle stagioni, rendendo così plausibile l’idea che la roccia forata avesse funzioni calendariali. Il principio è quello sul quale si basa il foro gnomonico, cioè quel foro che, nelle meridiane più raffinate, serve a proiettare sul quadrante solare un piccolo disco luminoso.

Il sito è strutturato in modo tale da essere, nella sua tipologia, unico.

Il foro praticato nella roccia, chiaramente di fattura artificiale, è delle dimensioni di una decina di centimetri di diametro, tale per cui la roccia diventa un vero e proprio proiettore dell’immagine del Sole.

Lo scavo praticato nella roccia è tale da consentire di ottenere, nel suo interno, una condizione di scarsa illuminazione, quasi di buio, in modo tale da realizzare una sorta di rudimentale camera oscura.

Il rapporto tra il diametro del foro e la distanza dalla superficie interna dello scavo è ottimale per ottenere la proiezione di un disco luminoso.

La direzione del profondo scavo nella roccia consente di seguire l’immagine del Sole durante la giornata e di valutarne la posizione in funzione del periodo stagionale.

Alcune nicchie, poi, sembrano essere state eseguite proprio in funzione della determinazione stagionale, in considerazione delle loro dimensioni, posizioni e forme.

Le nicchie particolari sono:

1)   La nicchia del solstizio d’inverno; è la più alta, la più vicina al foro ed è scavata internamente. E’ l’unica nicchia che non si nota dall’esterno, ma bisogna abbassarsi per scorgerla.
2)    Una prima nicchia più piccola, in alto a sinistra, nella quale si forma l’immagine del Sole, al mattino, negli equinozi
3)   una grande nicchia centrale, legata agli equinozi e al solstizio d’estate
4)   una nicchia, in basso a destra, che viene raggiunta dai raggi del Sole solo in occasione del solstizio d’estate.

Tra la terza e la quarta nicchia, un elemento specifico ha poi attirato la nostra attenzione: si tratta di una sorta di doppio indice di pietra, dalle punte affrontate, ricavato con un lavoro sicuramente duro e delicato, che deve avere una funzione specifica. E’ possibile che alcune parti siano mancanti.

Il dato che emerge con evidenza è il seguente: la distanza tra i due spuntoni è circa uguale alla misura dell’immagine del Sole proiettato nella pietra.

Considerato il fatto che il doppio indice si trova nella parte più bassa dello scavo, risulta evidente come l’immagine si formi in tal luogo, quando il sole occupa la posizione più alta nel cielo.

Di conseguenza il doppio indice potrebbe rappresentare un indicatore del solstizio d’estate e il suo ruolo potrebbe essere quello di costituire un rudimentale ma efficace diaframma.

In base ad osservazioni notturne effettuate sul luogo ci siamo resi conto che anche la Luna è in grado di proiettare un debole disco.
La pietra poteva quindi essere utilizzata anche per confrontare le posizioni di luna e sole nel cielo.

Inoltre, potenzialmente, la struttura potrebbe essere in grado di mostrare le eclissi parziali. Il fatto è da confermare tramite future osservazioni, ma teoricamentela struttura ha le caratteristiche per presentare il fenomeno.

La Roccia Forata di Donnas si trova in un contesto caratterizzato da numerosi siti preistorici.

Il vicino sito di Bard presenta numerose incisioni rupestri, tra cui una splendida barca lunga più di un metro, e numerose coppelle, alcune rappresentanti costellazioni. Nello stesso comune di Donnas sono presenti altri siti, delle pietre erette e massi coppellati.

Dunque, anche se non è possibile datare la roccia forata, è chiaro l’orizzonte culturale nel quale essa si colloca.
Infine bisogna ricordare come assuma particolare importanza questa scoperta e come sia significativa in occasione dell’Anno Internazionale della Luce.

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