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NOVARA – RISSA TRA 2 DETENUTI AD ALTA VIGILANZA

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NOVARA – Forse il pretesto del furioso pestaggio tra due detenuti sottoposti al regime penitenziario del 41 bis e ristretti nella Casa circondariale di Novara è tra i più futili, ossia l’incapacità di convivere – seppur tra le sbarre – con persone diverse.

O forse le ragioni sono da ricercare in screzi di vita penitenziaria o in sgarbi avvenuti fuori dal carcere, e questo aumenterebbe le preoccupazioni visto lo spessore criminale dei due. Fatto sta che nel carcere di Novara due detenuti sottoposti al regime penitenziario del 41 bis se le sono date di santa ragione. E se non fosse stato per il tempestivo interno dei poliziotti penitenziari le conseguenze della rissa potevano essere peggiori, anche se per uno degli Agenti intervenuti si sospetta la frattura del setto nasale.  La denuncia arriva dal Sindacato più rappresentativo e con il maggior numero di poliziotti penitenziari iscritti, il SAPPE, che denuncia come resta sempre alta la tensione nelle carceri italiane. Spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “La rissa tra detenuti ad elevato spessore criminale di Novara è sintomatico di una emergenza penitenziaria che permane nonostante tutto, in Piemonte e nell’intero Paese, sedata in tempo dai bravi poliziotti penitenziari in servizio che mi auguro vengano premiati per l’ottimo intervento operativo. Un saluto e la nostra solidarietà in particolare va ad uno dei poliziotti, colpito dai detenuti mentre tentava di separarli, che è stato portato al Pronto soccorso di un Ospedale cittadino per la sospetta frattura del setto nasale. Non so dunque come si possa parlare di emergenza carceri superata, visto che a Novara si sono contati, nei dodici mesi del 2014, 17 episodi di autolesionismo, 5 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria,  e 17 colluttazioni”.

Per il Segretario Regionale SAPPE del Piemonte Vicente Santilli “la situazione nelle carceri resta sempre allarmante e a Novara, in un anno, il numero dei detenuti è calato di sole 13 unità: dai 171 del 30 giugno 2014 si è infatti passati agli attuali 158, mentre a livello nazionale sono oggi detenute 52.754 persone rispetto alle 58.092 dello scorso anno (circa 6.000 in meno).

Capece sottolinea infine che “per fortuna nostra e delle Istituzioni a Novara lavorano poliziotti penitenziari molto determinati, che credono nel proprio lavoro, che hanno valori radicati e un forte senso d’identità e d’orgoglio. Agenti, Sovrintendenti, Ispettori, Funzionari che lavorano ogni giorno, nel silenzio e tra mille difficoltà ma con professionalità, umanità, competenza e passione nel dramma delle sezioni detentive brianzole e italiane. A loro va il plauso mio personale e del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE”.

 

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