VALPERGA – A nemmeno una settimana di distanza dall’insediamento della Giunta Francisca, il gruppo di opposizione Primavera a Valperga, rappresentato in Consiglio da Davide Brunasso e da Chiara Boggio, ha già protocollato (questa mattina) quattro interrogazioni.

La prima riguarda la mancata celebrazione del 2 giugno, questione già sollevata nel primo consiglio, la cui replica del primo cittadino, non ha soddisfatto i consiglieri. Nell’interrogazione si chiede come mai non sia stato reso omaggio al Maggiore Pilota Angelo Gays; come mai non sia stato nemmeno fatto stampare un semplice volantino in omaggio alla Festa della Repubblica; come mai non siano stati contattati nemmeno telefonicamente i membri dell’Associazione Arma Aeronautica; se si intende procedere nella stessa maniera per le successive commemorazioni ufficiali e come si pongono di fronte all’affermazione “sarebbe un insulto verso l’Italia non festeggiare il 2 giugno”, pronunciata dall’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.brunasso ok (RID)

La seconda interrogazione riguarda la mancata comunicazione circa i lavori all’acquedotto in località Valleri, eseguiti lo scorso 10 giugno. I Consiglieri chiedono di chiarire nei dettagli quanto accaduto; di conoscere chi ha seguito i lavori per conto dell’Amministrazione; chi dell’Amministrazione fosse a conoscenza dei lavori; chi dovesse vigilare i lavori per conto del Comune e come mai da parte dell’Amministrazione comunale non c’è stato alcun preavviso e alcuna comunicazione alle famiglie, generando disagi nell’ora di pranzo.

Terzo argomento è relativo al Rio Giordanino, in particolare ai lavori di sgombero del materiale di origine industriale presenti nell’area industriale da 4 anni, conferiti in una discarica autorizzata. Nell’interrogazione si chiede di conoscere nei dettagli l’iter che ha portato ai lavori di ripristino fossi in Loc. Rolandi – sistemazione Rio Giordanino e allo sgombero della terra stoccata nell’area PIP con tanto della citazione degli atti (lettere, comunicazioni, delibere e determine) della loro data e del

numero di protocollo a far data dal 15 luglio 2011 all’11 giugno 2015; di conoscere il costo complessivo dello smaltimento del materiale suddetto; e di conoscere con quale finanziamento sono stati pagati i lavori di smaltimento, chi lo ha richiesto e ottenuto, la data e il numero di protocollo dell’atto della Regione Piemonte.

Infine la rimozione e riposizionamento del Crocifisso dall’aula consiliare. “Il Sindaco non informava – si legge sull’interrogazione – che è stato rimosso il crocifisso dalla posizione consueta che ha avuto per oltre vent’anni nell’aula del Consiglio comunale, come peraltro evidente dall’ombra sul muro, relegandolo ad una posizione marginale e laterale sopra lo stipite della porta di ingresso dell’aula del Consiglio stesso”, pertanto si chiede: chi ha deciso e operato la rimozione e il riposizionamento del Crocifisso nell’aula del Consiglio; come mai non è stato reso edotto il Consiglio comunale e non si è chiesto parere alcuno; se era infastidito così tanto da relegarlo in una posizione marginale e laterale; se proseguirà a fare dell’ideologia il suo agire e se ritiene che i problemi e le priorità di Valperga siano questi o altri.

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