IVREA – Riceviamo dai Consiglieri di Minoranza del Comune di Ivrea, e  pubblichiamo integralmente:

“Il 1 Aprile è stato approvato all’unanimità, dai Consiglieri nominati dai partiti nelle elezioni del 13 ottobre 2014, lo Statuto della Città Metropolitana di Torino,Conferenza_Metropolitana_14_02_2015_4 (RID) la quale sostituisce di fatto la Provincia di Torino, si estende a tutto il territorio della ex Provincia e pertanto riguarda da vicino anche Ivrea, l’Eporediese, il Canavese, che è stato frazionato in tre diverse Aree Omogenee. Il Sindaco Fassino ha espresso soddisfazione per “Un voto che corona un percorso democratico e partecipativo”. Beato lui che evidentemente ci crede e che, se non altro, ha dedicato 11 serate di impegno personale negli incontri organizzati in altrettante Aree Omogenee definite con la C.M.

Aree Omogenee, tra cui quella Eporediese che ricalca, pari pari, il Territorio dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, dotate, come affermerebbe lo Statuto, di poteri e di organi. Ora, si da il caso che, avvenuta l’approvazione da parte del Consiglio della C.M., lo Statuto sia stato sottoposto alla Conferenza Metropolitana dei Sindaci per l’approvazione finale. Tale conferenza è stata convocata per lo scorso martedi 14 aprile 2015. Con grande disappunto è inevitabile constatare che questo significativo passaggio non ha certo espresso propriamente quelle qualità di percorso democratico e partecipativo cui ha fatto riferimento il Sindaco Fassino.

Fatto ancora più grave, in quanto evidentemente persino legittimato, il Sindaco di Ivrea, come probabilmente altri sindaci, si è recato al voto del 14 aprile alla Conferenza metropolitana dei sindaci senza avere ritenuto opportuno, se non addirittura indispensabile, promuovere, prima, un dibattito-confronto nel Consiglio Comunale di Ivrea su una delle fasi che stanno portando ad una così rilevante trasformazione istituzionale del territorio. Ritenevamo che la sua scelta di voto, in nome dei cittadini di Ivrea, dovesse scaturire dalla sintesi di un dibattito consigliare e di una indicazione di voto del Consiglio Comunale stesso. Ritenevamo che sarebbe stato opportuno, oltre che “democratico e partecipativo”, far sì che il Consiglio Comunale esprimesse una adeguata valutazione sul percorso di un nuovo Ente che si sostiene venga istituito appositamente per offrire ai Cittadini “opportunità di sviluppo e di progresso”. Con questa finalità è stata persino rivolta, in tempi compatibili, una richiesta alla Presidente del Consiglio, per conoscenza estesa a tutti i Consiglieri Comunali di Ivrea, per valutare e programmare, di conseguenza, gli impegni occorrenti. Ha fatto seguito un assordante silenzio. Consideriamo l’accaduto come una grave limitazione al percorso democratico, un pericoloso segnale di decadimento della funzione stessa del Consiglio Comunale.”

 I consiglieri di minoranza; Alberto Tognoli, Francesco Comotto, Pierre Blasotta, Tommaso Gilardini, Diego Borla, Elvio Gambone

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