RIVAROSSA – Ci vorrà ancora tempo prima che il progetto della variante Lombardore-Front-Rivarossa veda la luce.

Venerdì mattina l’Assessore Regionale a Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche e Difesa del suolo, ha fatto un sopralluogo, su invito dell’onorevole Francesca Bonomo (componente variante-3della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati, sul posto per verificare con i propri occhi la situazione della viabilità. Sopralluogo a cui ha fatto seguito un incontro con i Sindaci del territorio, presso la sala consiliare di Rivarossa.

Dall’incontro è emerso, in pratica, che il progetto, suddiviso in quattro lotti, è da rivedere, in quanto, dalla sua approvazione sono trascorsi troppi anni, e alcune pratiche (come alcune concernenti gli espropri), sono scadute.

L’Assessore Balocco ha sottolineato che le risorse si potrebbero recuperare da quelle opere che non sono mai state terminate, o che non sono più necessarie. Ma il processo è lungo e non facile, ostacolato anche dal patto di stabilità.

Balocco si è impegnato nello stimolare l’attenzione dello Stato e dei Ministeri preposti, ma non si è sentito di fare promesse. Ha altresì rimarcato che è necessario effettuare, nell’attesa, piccoli interventi d’urgenza. In poche parole: la realizzazione del lotto uno dovrà attendere ancora parecchio tempo, visto l’ingente importo.

In tarda mattinata la riunione si è invece, spostata in Confindustria Canavese per discutere della situazione ferroviaria sia per il collegamento ferroviario Torino-Chivasso-Ivrea-Aosta sia Variante-1per la tratta della ferrovia canavesana Rivarolo Canavese-Cuorgné-Pont Canavese.

variante «I problemi legati alle infrastrutture e alla viabilità in Canavese sono e restano molti – ha dichiarato Fabrizio Gea, Presidente di Confindustria Canavese, citando alcuni dati – nel nostro territorio ci sono 64 auto ogni 100 abitanti, 82,5 autocarri per 100 imprese (entrambi valori molto più alti della media nazionale), 8 autobus ogni 10.000 abitanti (quanto la media nazionale è di 16 autobus) e 3 morti ogni 100 incidenti stradali (a fronte di una media nazionale di 2 e del resto della Città Metropolitana che si attesta ad 1,7). La alta mobilità su gomma è il risultato della debolezza delle nostre linee ferroviarie e delle autolinee.»

Nel corso della riunione presso Confindustria Canavese, alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti del Comune di Ivrea e di alcuni altri comuni interessati dalle tratte ferroviarie, di GTT (Gruppo Torinesi Trasporti) e del Comitato Pendolari, per quanto riguarda la linea ferroviaria Torino-Ivrea-Aosta sono state innanzitutto definite le due priorità realizzabili:la soppressione dei passaggi a livello (che sono oltre sessanta lungo tutta la linea ferroviaria in Piemonte) e il raddoppio selettivo dei binari. E’ poi stata fatta chiarezza sulle cifre emerse nei mesi scorsi: per la linea Ivrea-Chivasso sono a disposizione i circa 25 milioni di euro del vecchio progetto della lunetta di Chivasso (la bretella ferraviaria bidirezionale di collegamento tra le linee Chivasso-Aosta e Torino-Milano osteggiata dai pendolari e mai andata a buon fine), soldi che si potrebbe prevedere di utilizzare per realizzare le opere prioritarie.

 

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