CASTELLAMONTE – A partire dal prossimo 1° aprile, presso il Centro di Assistenza Primaria (CAP) del Presidio sanitario di Castellamonte sarà operativa una postazione di continuità assistenziale (ex guardia medica). E’ quanto definito da una delibera della Direzione Generale approvata lo scorso 23 marzo.ospedale-castellamonte

“Stiamo proseguendo verso il completamento del progetto del CAP di Castellamonte – riferisce con soddisfazione il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Flavio Boraso –, con un tassello che ci permetterà di rafforzare la sinergia con l’attività dei medici di famiglia presenti nel Centro”.

“Il CAP di Castellamonte – aggiunge il dottor Boraso – rappresenta un modello sperimentale di integrazione dei medici di famiglia, che sono impegnati nell’ambito del Centro oltre il loro normale orario di ambulatorio, con il personale infermieristico, di supporto e amministrativo dell’Azienda dedicato al Centro stesso, con gli specialisti ospedalieri e convenzionati e con gli operatori degli altri Servizi del Presidio sanitario di Castellamonte. E ora questa rete si arricchisce anche della presenza della guardia medica”.

Attualmente, nel Distretto di Cuorgnè sono presenti tre postazioni di guardia medica: a Locana (con un medico nei turni diurni e notturni), a Pont Canavese (con un medico nei turni diurni e notturni) e a Cuorgnè (con quattro medici nei turni diurni e tre medici nei turni notturni).

Considerata la numerosità della popolazione delle diverse aree del Distretto cuorgnatese e la conformazione geografica del territorio, è stata redistribuita, a parità di risorse, la presenza dei medici di continuità assistenziale. Le postazioni di Locana e di Pont Canavese sono rimaste invariate. Per quanto riguarda, invece, la postazione di Cuorgnè, dal 1° aprile sarà dotata di un medico nei turni diurni e notturni, mentre il nuovo punto di Castellamonte disporrà di tre medici nei turni diurni e di due medici nei turni notturni. La guardia medica di Cuorgnè manterrà la competenza, a grandi linee, sui comuni afferenti alla Comunità Montana Alto Canavese, mentre parte del suo attuale territorio di riferimento (in linea generale, i comuni della Valle Sacra, quelli limitrofi a Castellamonte e quelli dell’area rivarolese fino a Lombardore) sarà servito dalla guardia medica di Castellamonte. Ma a livello pratico, tutti i cittadini del Distretto di Cuorgnè che richiederanno l’intervento della guardia medica a partire dal 1° aprile dovranno telefonare, come già avviene oggi per le tre postazioni esistenti, all’unico numero di riferimento per tutte e quattro le postazioni di guardia medica (0124 654111). Sarà, poi, l’operatore addetto al centralino che smisterà le chiamate al punto di guardia medica competente.

La nuova organizzazione sarà oggetto di apposito monitoraggio semestrale dei carichi di lavoro dei medici di continuità assistenziale e del numero delle chiamate.

Il CAP di Castellamonte è stato attivato, in via sperimentale, il 7 gennaio 2014, con un’attività dedicata alla gestione delle persone affette da patologie croniche (diabete, ipertensione, broncopneumopatia cronica ostruttiva, dolore cronico) e degli eventuali accessi per bassa complessità clinica acuta. In questa prima fase sono stati gestiti gli utenti residenti nell’area di Castellamonte del Distretto di Cuorgnè, che conta circa 16.400 assistiti, con la presenza di un medico di famiglia per 7 ore al giorno (dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19) dal lunedì al venerdì.

Al 31 dicembre scorso i passaggi complessivi al CAP sono stati 3.973. Di questi, 3.064 utenti sono stati convocati per una visita programmata dal personale amministrativo del Centro su indicazione del loro medico di famiglia (medicina d’iniziativa) e 2.834 si sono presentati. L’adesione alla convocazione è, quindi, stata del 92%. I liberi accessi (medicina d’attesa) sono stati 1.139, il 29% degli accessi totali.

“Visto l’esito positivo della fase sperimentale – conclude il dottor Boraso – stiamo valutando per aggregare altri medici di famiglia all’équipe già presente nel Centro, al fine di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini di un’area più ampia di quella del castellamontese, e per ampliare la fascia oraria di apertura del Servizio”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here