CALCIO – “Il derby va affrontato da squadra: serve il sacrificio di tutti per giocarsela contro una formazione sulla carta più forte”.

Punta sul collettivo Emiliano Moretti per sfatare il tabù derby. Il Torino non batte la JUVE E TOROJuventus da 19 anni e da 15 non le segna. “Rispetto all’anno scorso affrontiamo una squadra diversa – osserva il difensore granata, uno dei tanti ex della partita – ma la qualità è invariata, se non aumentata. Ne siamo consapevoli, ma ce la giocheremo perché è un derby”.

Moretti ha presentato la stracittadina di domani nella sala conferenze dello Stadio Olimpico. “Dopo Sassuolo eravamo dispiaciuti per tanti motivi”, osserva il difensore parlando della sconfitta casalinga della scorsa settimana.

“Eravamo dispiaciuti per come era andata la partita – sottolinea – per come era maturata la sconfitta e per i fischi del pubblico. Però abbiamo affrontato la settimana come sempre, preparando la sfida contro il Bruges con grande attenzione”.

La prestazione di Europa League, nonostante il pareggio, fa ben sperare. Per caricare la squadra, ieri c’è stata la visita del presidente Urbano Cairo al campo d’allenamento. “Sapevamo che sarebbe venuto – rivela Moretti – ma è stata comunque una visita molto gradita”.

Contro i bianconeri, domani, Moretti non sarà l’unico ex della partita. A guidare la pattuglia ci sarà un certo Fabio Quagliarella, tornato in estate al Torino che lo aveva lanciato da ragazzo dopo una lunga parentesi alla Juventus. “Quagliarella sa di essere importante all’interno del gruppo – afferma Moretti a proposito dell’attaccante – ma sa benissimo che da solo non può fare nulla, gli serve il supporto di tutto il gruppo.

Questa è la nostra idea di Toro. Chi toglierei alla Juve? Hanno una rosa talmente completa – risponde – che toglierne solo uno non cambierebbe nulla”.

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