sabato 23 Ottobre 2021
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CHIVASSO – PARTE IL PROGETTO “DA PONTE A PONTE”

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CHIVASSO – Andare in canoa, osservare la fauna selvaggia, fare pic-nic, giocare a golf con vista sul fiume?

Sarà possibile, con la realizzazione del progetto “Da ponte a ponte” che prevede la riqualificazione spondale dal ponte sul torrente Orco al ponte sul Po, con il recupero dell’area dell’ex cava Unicalcestruzzi.

Attracchi e imbarchi per canoe e kayak, campi da bocce, un’area per il tiro con l’arco, campo da golf, bosco didattico, agility dog, due zone di “bird watching”, giochi per bimbi, aree attrezzi percorso vita, area pic-nic e sentieri attrezzati.

Il tutto attraversato da una pista ciclabile. Un progetto molto ambizioso, presentato dal sindaco Libero Ciuffreda e dalla Giunta giovedì nel corso di una conferenza stampa, che tuttavia si “aggancia” al progetto “Sabiunè”, già avviato e che prevede la totale bonifica dell’area stessa. Il costo complessivo dell’opera è di 3,4 milioni di euro, finanziati interamente attraverso il bando concorso promosso dalla Regione Piemonte tramite l’Ires Piemonte.

Al bando erano stati presentati 37 progetti, soltanto i primi 5 sono stati premiati, in parte in denaro e in parte con l’impegno da parte dell’Ires di individuare i fondi europei necessari per la realizzazione dell’opera. Il progetto presentato dal Comune di Chivasso, tra i tanti presentati quasi esclusivamente da privati, si è classificato al quarto posto.

“La riqualificazione ambientale può diventare opportunità di lavoro. L’ambizione è quella di far rivivere ciò che oggi è una discarica a cielo aperto, trasformadola in un posto bello sotto il profilo naturalistico e paesaggistico”, ha sottolineato l’assessore all’Ambiente, Massimo Corcione.

“Andiamo a recuperare un’altra parte di territorio per tanti motivi abbandonata – ha detto il sindaco Libero Ciuffreda -. Si cerca di far cambiare il baricentro dell’interesse dei chivassesi verso le sponde del Po. Attorno a questo progetto c’è molto interesse e nei prossimi mesi potrebbero giungere ulteriori risorse economiche”.

L’attività di bonifica dell’area ha già prodotto risultati sotto il profilo occupazionale. Per il progetto “Sabiunè”, infatti, la cooperativa Auroa di Torino, aggiudicatrice dell’appalto, ha assunto cinque lavoratori part-time a tempo determinato (6 mesi).

I finanziamenti arrivano attraverso un programma dell’Agenzia Piemonte Lavoro, che prevedeva la disponibilità di fondi per progetti di pubblica utilità; 80 mila euro sono messi a disposizione dalla Regione e 20 mila dal Comune di Chivasso. “I criteri per la selezione dei lavoratori sono stati oggettivi – ha precisato l’assessore alle Politiche Sociali, Annalisa De Col -, con la presentazione del modello Ise e privilegiando l’anzianità di iscrizione al Centro d’Impiego, valutando anche l’idoneità a svolgere un lavoro in un ambiente così delicato”.

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