CASTELLAMONTE – L’altro giorno si è tenuto, presso il bocciodromo di Castellamonte, un incontro con i cittadini, organizzato dal Pd. Argomento di discussione il Cap (Centro di Assistenza Primaria) che verrà aperto nel vecchio ospedale di Castellamonte, il 7 gennaio.

Cap-pd«Non abbiamo organizzato quest’incontro per fare polemica – ha precisato Pasquale Mazza – ma per spiegare ai cittadini di cosa si tratta.»

All’incontro hanno partecipato Anna Maria Olivetti (Cgil) e il Consigliere Regionale Gianna Pentenero.

«Con i Pensionati – ha spiegato Anna Maria Olivetti – abbiamo incontrato la Direzione Generale dell’AslTo4 che ci ha spiegato il funzionamento del Cap. Con molte difficoltà, il progetto della realizzazione del Centro di Assistenza Primaria è stato portato a termine, ma non è quello che noi Sindacati auspicavamo. Pensavamo ad un’assistenza medica attiva 24 ore su 24 con Medici di livello, invece è stata sottoscritta una convenzione con i medici di base di Castellamonte, che se non erro sono 12, che presenzieranno a turno al di fuori dell’orario ambulatoriale, in orario che va dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, e potranno accedervi, nel periodo sperimentale, i soli residenti di Castellamonte, quando non è aperto l’ambulatorio del proprio medico.»

ospedale-castellamonte L’AslTo4, tramite una nota, ha fatto sapere che “gli obiettivi del progetto CAP sono molteplici, ma unificati dalla volontà di porre al centro dell’attenzione il cittadino con i suoi bisogni di salute: definire una sede di riferimento per l’accesso e l’erogazione dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali rivolti alla popolazione di riferimento; impostare una rete di servizi che si prenda cura delle persone fin dal momento dell’accesso attraverso l’accoglienza dei cittadini, la collaborazione tra i professionisti, la condivisione dei percorsi assistenziali, con un approccio globale ai bisogni della persona; sviluppare una gestione proattiva della cronicità, anche attraverso la realizzazione di ambulatori per la gestione integrata delle patologie croniche.

Nel contesto del CAP – si legge – il medico di famiglia svolge un ruolo fondamentale per una adeguata presa in carico del cittadino da parte delle strutture territoriali a fronte della riorganizzazione della rete ospedaliera, visti anche gli ottimi risultati ottenuti con il Progetto per la gestione. integrata del diabete. Con i medici di famiglia dell’ambito territoriale di Castellamonte è stato siglato un atto di adesione che li vede impegnati nell’ambito del CAP oltre il loro normale orario di ambulatorio.

Nell’ambito del CAP il cittadino troverà il medico di famiglia, che integrerà la propria attività con lo specialista ospedaliero o convenzionato che si occuperà dei casi di maggiore complessità clinica. Ma non solo. I servizi inclusi nel CAP sono anche la continuità assistenziale (ex guardia medica), il centro prelievi ad accesso diretto quotidiano, la radiodiagnostica, la dialisi, i servizi amministrativi distrettuali (per esempio la scelta e revoca del medico, le prenotazioni, l’assistenza integrativa e protesica), i servizi infermieristici ambulatoriali e lo sportello unico socio sanitario, che si pone come tramite tra il cittadino (soprattutto con riferimento alla condizione di non autosufficienza socio sanitaria) e la rete dei servizi socio-sanitari.

Il progetto del CAP è potuto diventare una realtà in seguito alla riconversione dell’Ospedale di Castellamonte e ora sarà operativo in via sperimentale per la durata di 6-9 mesi con un’attività dedicata alla gestione delle persone affette da patologie croniche e degli eventuali accessi per bassa complessità clinica acuta. In questo periodo saranno gestiti gli utenti residenti nell’area di Castellamonte del Distretto di Cuorgnè, che conta circa 16.400 assistiti, con la presenza di un medico di famiglia per 7 ore al giorno (dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19) dal lunedì al venerdì. Qualora la sperimentazione dia esiti favorevoli, sarà da prevedere a regime un’attività espletata da due medici per 7 ore al giorno per tutta la popolazione del Distretto di Cuorgnè.

Può essere utile sottolineare le caratteristiche del Distretto di Cuorgnè: una popolazione pari a circa 81.000 abitanti, un’estensione territoriale pari a 95.178 metri quadrati con una densità di popolazione pari a 118 abitanti per chilometro quadrato, la più bassa nell’ASL TO4. Il territorio, quindi, è particolarmente complesso rispetto alle comunicazioni e alle distanze delle persone dai servizi e in tali realtà risulta importante portare i servizi delle cure primarie il più vicino possibile alla popolazione per poter rispondere al meglio alle necessità del cittadino. E – conclude il comunicato – il Presidio sanitario di Castellamonte si colloca in posizione centrale nel Distretto di Cuorgnè.”

«Ritengo importante sottolineare – afferma il Direttore Generale dell’AslTo4 Flavio Boraso – che il Comune di Castellamonte ha fortemente creduto nella progettualità del CAP e dimostrerà concretamente il suo supporto all’ASL con la presenza, nell’équipe di lavoro, di un operatore amministrativo comunale».