SANITA – La campagna antinfluenzale organizzata dall’ASL TO4 si svolgerà dall’11 novembre al 31 dicembre: i cittadini interessati dovranno rivolgersi al proprio medico di famiglia, che effettuerà la vaccinazione.

termometroOgni medico vaccinerà anche i propri assistiti che non sono in grado di raggiungere l’ambulatorio, sia presso il domicilio sia presso le strutture residenziali delle quali sono ospiti.

L’influenza deve la sua importanza non alla gravità dei sintomi, ma alla gravità delle complicazioni (polmoniti virali e batteriche), alla rapidità di diffusione e al grande numero di casi di malattia che si verificano durante le epidemie. Durante le grandi epidemie i casi di morte e di malattia grave si verificano principalmente tra gli anziani e tra quanti sono debilitati da malattie croniche.
La misura di prevenzione più efficace nei confronti dell’influenza e delle sue complicanze è la vaccinazione dei soggetti ad alto rischio, effettuata ogni anno prima dell’inizio del periodo epidemico, che si verifica di solito nei mesi di gennaio e di febbraio.

La vaccinazione è offerta gratuitamente a tutti i soggetti ad alto rischio. Tra questi rientrano: le persone di età pari o superiore a 65 anni; i bambini di età superiore a 6 mesi, i ragazzi e gli adulti fino a 64 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza (per esempio, malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, diabete mellito, malattie renali con insufficienza renale cronica, tumori); bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico (a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale); le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel 2° e 3° trimestre di gravidanza; le persone di qualunque età ricoverate presso strutture per lungodegenti; i medici e il personale sanitario di assistenza; i familiari e i contatti di soggetti ad alto rischio; i soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo; il personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione per virus influenzali non umani.
Per ogni dubbio o chiarimento in merito alle categorie a rischio è necessario rivolgersi al proprio medico di famiglia.