CANAVESE – Nursind attiva formalmente lo stato di agitazione nel comparto dell’Asl To4

Aperta la procedura di raffreddamento in Prefettura

CANAVESE – L’Organizzazione Sindacale Nursind Torino annuncia la proclamazione formale dello stato di agitazione per tutto il personale del comparto dell’Asl To4, trasmettendo contestualmente la richiesta di attivazione della procedura di raffreddamento al Prefetto di Torino e alla Direzione Aziendale.

“Un’iniziativa che si rende necessaria – spiega il sindacato nella nota – a fronte di una drastica interruzione delle relazioni sindacali e di una situazione organizzativa complessa che incide direttamente sulla tutela degli operatori e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Al centro della vertenza vi è una gestione amministrativa improntata all’autoreferenzialità, dove le informative preventive sono ormai quasi del tutto assenti oppure arrivano in modo tardivo e carente. Le scelte sulla riorganizzazione dei servizi e sul territorio, inclusi i progetti legati al DM 77, vengono sistematicamente calate dall’alto, svuotando di significato le relazioni sindacali e ignorando ogni reale condivisione. A ciò si aggiunge un fatto senza precedenti nella storia sindacale dell’azienda: la condivisione di una mappatura degli incarichi gestita a porte chiuse e ad personam, che mina profondamente i principi di trasparenza e buona fede della Pubblica Amministrazione.”

La vertenza abbraccia un quadro di criticità diffuse che interessano trasversalmente i reparti e il territorio.
“Si tratta di problematiche che richiedono risposte urgenti a partire dalla sicurezza legata alle aggressioni al personale: a tal proposito, l’ultimo tavolo aziendale è fermo a maggio 2025 e il documento di valutazione dei rischi non è stato ancora aggiornato. Ma la questione riguarda la sicurezza in generale, comprese le criticità vissute dai lavoratori in solitaria. Pesa ulteriormente sul clima lavorativo il mancato rispetto del contratto su istituti fondamentali come la pronta disponibilità e l’orario di lavoro, insieme alla revisione delle indennità rimaste al palo rispetto ad altre aziende del Piemonte e alla nota questione dello straordinario e dei riposi compensativi, con ore accumulate che l’azienda continua a ignorare. A tutto questo si uniscono le difficoltà legate allo svolgimento di attività improprie rispetto ai profili professionali che sottraggono tempo prezioso all’assistenza, come nel caso eclatante delle cure domiciliari dove gli infermieri si ritrovano persino a dover portare le auto aziendali a fare i tagliandi, oppure le criticità relative ai trasporti secondari. Sul fronte del part-time, dopo dieci anni di blocco, l’azienda ha pubblicato un bando con numeri assolutamente inadeguati al reale fabbisogno, spingendo Nursind a scrivere al Consigliere di Parità della Regione Piemonte. Parallelamente pesano le gravi criticità legate ai carichi di lavoro nei blocchi operatori e non solo, per le quali abbiamo scritto numerose note rimaste senza risposta, così come sul piano assunzionale dove tutto tace al di là delle note criticità regionali, non facendosi più un tavolo aziendale da diverso tempo. Infine, resta critica la situazione della Dialisi di Ivrea, trasferita a Castellamonte dal mese di marzo, rispetto alla quale l’azienda continua a mantenere un silenzio totale sull’effettivo inizio dei lavori e sulla programmazione”.

“Il nostro obiettivo primario è ristabilire corrette relazioni sindacali e difendere la libertà e la dignità dell’azione sindacale, – dichiarano il Segretario territoriale del Nursind Torino, Giuseppe Summa e il Dirigente Nursind Asl To4 Antonio De Feo. – Con questo atto formale apriamo la procedura di conciliazione in Prefettura per chiamare l’Azienda alle proprie responsabilità di fronte a un’impostazione chiusa e autoreferenziale. Se non riceveremo risposte concrete, la mobilitazione dei lavoratori proseguirà inevitabilmente con forme di protesta più incisive”.

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