CANAVESE – Quando competenze, imprese, istituzioni e relazioni internazionali riescono a incontrarsi, un territorio può trasformare una semplice visita in un’occasione concreta di confronto e, soprattutto, in una possibile opportunità di sviluppo. È quanto accaduto nei giorni scorsi in Canavese, dove una importante delegazione di alti dirigenti del Department of Energy Management della Repubblica Popolare Cinese e di primarie società del settore energetico cinese è stata accompagnata alla scoperta di alcune realtà industriali del territorio.
La visita si inseriva nell’ambito di un percorso formativo e di confronto organizzato in collaborazione con Polimi Graduate School Of Management (la Business School del Politecnico di Milano), dedicato ai temi della green economy, della transizione energetica e dei nuovi modelli di sviluppo sostenibile.
Il programma ha previsto una parte formativa in aula con i docenti del Politecnico di Milano, seguita da momenti di confronto diretto sul campo attraverso visite aziendali e testimonianze imprenditoriali. Un approccio che consente non soltanto di conoscere esperienze e competenze differenti, ma anche di creare occasioni di dialogo e di possibili collaborazioni tra territori, imprese e sistemi economici.
Ed è proprio in questa prospettiva che il Canavese ha saputo cogliere l’opportunità, dimostrando come le competenze presenti sul territorio, quando riescono a fare rete, possano diventare una leva di apertura verso scenari nazionali e internazionali.
A rendere possibile l’arrivo della delegazione sono state anche relazioni costruite nel tempo e professionalità con una forte esperienza internazionale. In particolare, un primo scambio di contatti tra Delia Olivetto, Director Strategic Development Asia Pacific di Polimi Graduate School Of Management, e Beppe Pezzetto, ex Sindaco di Cuorgnè e manager da sempre impegnato sui temi dell’innovazione, ha contribuito a trasformare l’idea in un’opportunità concreta.
Delia Olivetto, che ricopre anche il ruolo di assessore all’Innovazione del Comune di Bairo, da circa 18 anni sviluppa per il Politecnico di Milano e la sua Business School (Polimi Graduate School Of Management), relazioni strategiche e progetti di formazione customizzata, con una particolare esperienza nei rapporti con la Cina.
Fondamentale è stata poi la disponibilità delle aziende CEI e Ocap di Valperga, che hanno aperto le proprie porte alla delegazione, consentendo di portare il confronto direttamente all’interno del tessuto industriale locale.
La giornata è iniziata con i saluti istituzionali presso il Comune di Valperga, alla presenza del vicesindaco Graziano Cortese. Successivamente si è svolta una sessione di confronto particolarmente partecipata, durante la quale le nuove generazioni alla guida di CEI, alla presenza del fondatore Ilario Boggio, hanno illustrato strategie, tecnologie e prospettive future dell’azienda, con particolare attenzione agli scenari legati alla sostenibilità e all’autosufficienza energetica.
Dalle parole si è poi passati alla concretezza della visita aziendale, con la delegazione che ha potuto conoscere direttamente le attività e le soluzioni sviluppate dalla CEI per la Ocap, sempre a Valperga. Un’occasione per osservare sul campo competenze, tecnologie e capacità produttive che rappresentano una parte significativa del patrimonio industriale del Canavese.
Al termine della visita non sono mancati momenti di scambio informale e di confronto, anche attraverso un breve scambio di doni, a testimonianza di un dialogo che ha saputo unire dimensione istituzionale, formazione, industria e relazioni internazionali.
Al di là della singola giornata, l’elemento più significativo dell’iniziativa è forse proprio la capacità dimostrata dal territorio di mettere a sistema risorse diverse: competenze accademiche e manageriali, imprese innovative, amministrazioni locali e relazioni internazionali consolidate.
Un patrimonio che spesso esiste già, ma che può esprimere un valore ancora maggiore quando viene messo in relazione.
La presenza di una delegazione di questo livello rappresenta quindi non soltanto un’occasione di visibilità per le aziende coinvolte, ma anche un possibile punto di partenza per sviluppare nuove relazioni, scambi di competenze e progettualità future.
Resta ora da capire se questo primo incontro potrà trasformarsi nel tempo in opportunità concrete di collaborazione e sviluppo, capaci di produrre ricadute positive anche sul territorio.
Una cosa, però, è già emersa con chiarezza: quando il Canavese riesce a fare squadra, le competenze che custodisce e le relazioni che ha saputo costruire possono diventare un ponte verso il mondo e una concreta leva di sviluppo locale.




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