SAN GIUSTO CANAVESE – Paese in lutto per la scomparsa di Guido Angela, 86 anni. Tra i primi ad aderire al Gruppo di Protezione Civile, scrittore, appassionato di storia e innamorato di San Giusto Canavese.
A dare notizia sui social della sua dipartita sono l’ex Sindaco, Giosi Boggio, e Lista Civica San Giusto.
“Ci sono persone che nascono in un paese e persone che, pur non essendoci nate, quel paese lo scelgono, lo amano e finiscono per appartenergli. Guido Angela era una di queste.
Non era nato a San Giusto, ma era profondamente sangiustese. Amava il nostro paese con tutto il cuore e oggi, nel salutarlo, sentiamo quanto grande sia il vuoto che lascia. Guido era un uomo di grande cultura. Conosceva e parlava diverse lingue, tra cui molto bene l’arabo. Aveva studiato, viaggiato, ricercato e conosceva profondamente le terre e le storie di cui parlava. Eppure era semplice, affabile, disponibile.”
“Aveva una presenza importante, – proseguono Boggio e il suo gruppo – un fisico prestante e quella sua grande barba che poteva persino incutere un po’ di timore. Ma bastava ascoltarlo per scoprire un uomo mite, curioso e generoso nel condividere il proprio sapere. Molti sangiustesi ricorderanno il convegno che tenne a San Giusto sul mondo palestinese e israeliano: una vera lezione magistrale, nata dalla sua profonda conoscenza di quelle terre.
Ma uno dei doni più belli che Guido ha lasciato al nostro territorio sono i suoi libri “Ruspaglia”, nei quali, da ricercatore e storico appassionato, ci conduce attraverso le pieghe più nascoste della storia: Templari, Turchi, Cavalieri, fino al cuore delle Crociate.
E proprio lì, dentro la grande storia, Guido ha portato anche San Giusto e la nostra chiesetta di San Giacomo, la piccola Mansione del Canavese legata ai Templari.
Un luogo che noi abbiamo sempre avuto davanti agli occhi e che lui ha saputo guardare con occhi diversi, restituendogli una storia e una dignità che resteranno nel tempo.”
“Guido è stato anche tra i primi a far parte della nostra Protezione Civile, mettendo per molti anni il proprio sapere e le proprie conoscenze al servizio degli altri. Lo ha fatto come ha vissuto: senza clamore.
Negli ultimi anni la malattia aveva ristretto il suo mondo, costringendolo sempre più dentro casa. E accanto a lui c’era sua moglie Piera, la sua compagna affettuosa e instancabile, che gli è rimasta accanto con amore e dedizione fino alla fine.
A lei va oggi il nostro abbraccio più sincero. Vorremmo che sapesse che Guido non è stato soltanto un uomo amato. È stato un uomo importante per San Giusto.
Un uomo che ha lasciato cultura, memoria, conoscenza e, soprattutto, un pezzo di sé.”
“ Tu non eri nato qui, Guido.Ma quando te ne sei andato, San Giusto ha perso uno dei suoi. – Conclude Giosi Boggio – A nome mio e di tutto il gruppo Lista Civica San Giusto, grazie Guido. Grazie per aver voluto bene al nostro paese. Quando passeremo davanti a San Giacomo, quando avremo tra le mani uno dei tuoi libri, quando parleremo della storia di San Giusto, ci ricorderemo di te.
Ora che hai ripreso il tuo viaggio, possa la terra esserti lieve e il cielo accoglierti con la stessa serenità con cui tu hai saputo attraversare la vita. Ciao Guido”.
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