CANAVESE – Il genovese Lorenzo Mark Finn, ciclista italiano di 19 anni, ha vinto il Tour de l’Avenir. Il gran finale italiano del Tour de l’Avenir aveva promesso spettacolo, e così è stato. Dopo due anni di assenza, la corsa che da 65 anni indicava agli appassionati di ciclismo i talenti emergenti delle due ruote è tornata nel territorio della Città metropolitana di Torino, riportando sulle strade canavesane un evento che, nel tempo, ha consacrato campioni come Felice Gimondi, Greg LeMond, Miguel Indurain, Laurent Fignon e Tadej Pogačar.
Grazie all’iniziativa della Città metropolitana di Torino, la 62ª edizione della prestigiosa gara a tappe si è conclusa ai 2275 metri del Lago Serrù, nel Comune di Ceresole Reale, nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso. Il traguardo, posto nello stesso luogo che ha ospitato l’arrivo della tappa del Giro d’Italia 2019, ha aggiunto un valore simbolico a una giornata già carica di attese.
La frazione finale è partita puntuale alle 12 dalla piazza del Municipio di Strambino. I corridori hanno lasciato il centro storico con un trasferimento di 2 chilometri fino al km 0, dove la gara è entrata nel vivo. Da lì, ad attenderli 127,8 chilometri di percorso e un dislivello positivo di 2556 metri, una prova selettiva che ha messo alla prova le gambe e la testa dei giovani talenti in gara.
Arrivando al Serrù, le promesse del ciclismo mondiale hanno completato un viaggio di 7 giorni lungo 938 chilometri, superando complessivamente oltre 13.000 metri di dislivello positivo. Una settimana intensa, fatta di salite, strategie, inseguimenti e colpi di reni, che aveva portato alla ribalta nuovi nomi destinati a farsi strada nel professionismo.
Tra questi, il più brillante era stato proprio Lorenzo Finn. Il giovane genovese, appena diciannovenne, ha saputo gestire la corsa con maturità sorprendente, resistendo nelle tappe più dure e affondando il colpo nei momenti decisivi. La vittoria al Lago Serrù ha suggellato una prestazione di livello assoluto, confermandolo come uno dei prospetti più interessanti del ciclismo italiano.
Il Tour de l’Avenir si era così chiuso con un finale degno della sua storia: un arrivo maestoso in alta quota, un pubblico caloroso lungo le strade del Canavese e del Gran Paradiso, e un nuovo talento pronto a spiccare il volo. Alla grande festa finale sono intervenuti i Sindaci dei Comuni di partenza e di arrivo dell’ultima tappa: Strambino, Sonia Cambursano, e Ceresole Reale, Alex Gioannini.





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