CANAVESE – Si è svolta il 17 giugno, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione della prima edizione del Castanetum Flower Festival – Festa Nazionale Diffusa dei Castagneti in Fiore, iniziativa che dal 20 giugno al 20 luglio 2026 unirà territori, comunità e amministrazioni locali in un grande evento dedicato alla valorizzazione del patrimonio castanicolo italiano.
Tra i territori protagonisti della manifestazione vi sarà anche il Canavese, realtà che conserva un forte legame storico, ambientale e produttivo con la castanicoltura e che rappresenta una delle eccellenze italiane nel rapporto tra uomo, paesaggio e montagna.
Durante la conferenza stampa il Canavese è stato ancora una volta protagonista.
Nel corso della presentazione, il dottor Enrico Pomatto, “Dottore Agronomo specializzato in Architettura del Paesaggio, Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina dell’Universita’ di Torino”, ha evidenziato il valore strategico del Canavese nel panorama agroforestale nazionale.
“Il nostro territorio, nella sua componente agroforestale, si caratterizza anche per una presenza importante della castanicoltura. In Canavese abbiamo territori d’eccellenza, come il Comune di Ingria. Abbiamo inoltre il primo e al momento unico paesaggio rurale storico piemontese patrimonio nazionale, iscritto al Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero dell’Agricoltura e denominato “Paesaggi Terrazzati Viticoli e Agricoli del Mombarone”, che interessa quattro comuni canavesani ai confini con la Valle d’Aosta: Carema, Settimo Vittone, Borgofranco d’Ivrea e Nomaglio, in quest’ultimo c’è un Ecomuseo dedicato alla Castagna. In questo contesto il castagno, insieme alla viticoltura, rappresenta uno degli elementi più caratterizzanti del territorio.”
Un forte richiamo al valore sociale, economico e culturale del castagno è arrivato dal sindaco di Ingria, e Membro di Giunta UNCEM Piemonte Igor De Santis, che ha sottolineato il ruolo dei territori montani e delle aree interne.
“Il castagno non è soltanto un albero: è una vera infrastruttura delle nostre aree interne. Per generazioni ha sostenuto l’economia delle nostre comunità e ha contribuito alla loro sopravvivenza. Ancora oggi rappresenta un pilastro fondamentale per il tessuto dei piccoli comuni italiani. Per questo è importante fare rete tra amministrazioni, associazioni e territori. Anche come Uncem crediamo fortemente in questo progetto, che rappresenta una grande opportunità per i piccoli comuni e per la montagna”.
A chiudere gli interventi è stato l’onorevole Alessandro Giglio Vigna, promotore dell’iniziativa e profondo conoscitore delle realtà montane canavesane.
“Oltre ad essere deputato sono anche consigliere comunale di Ingria, forse il più piccolo comune del castagno d’Italia, uno dei gioielli delle valli alpine piemontesi. In questi anni molto è stato fatto per le aree interne: dalla nuova legge sulla montagna alla strategia nazionale per le aree interne, dalla legge sull’agricoltura di montagna alla digitalizzazione con fibra ottica e infrastrutture tecnologiche. A queste si aggiungono le iniziative per la valorizzazione dei paesaggi storici e rurali e i distretti del cibo presenti ormai in tutte le regioni. Le istituzioni stanno lavorando per sostenere il grande impegno di sindaci, consiglieri comunali e assessori che ogni giorno garantiscono la vita e il futuro delle piccole comunità”.
La partecipazione del Canavese al Castanetum Flower Festival rappresenta un importante momento per un territorio che ha saputo conservare e valorizzare il proprio patrimonio ambientale, agricolo e culturale. I castagneti non sono soltanto una risorsa produttiva, ma costituiscono un elemento identitario del paesaggio e una leva strategica per lo sviluppo sostenibile delle aree montane.
Dal 20 giugno al 20 luglio il festival porterà eventi, incontri, iniziative culturali e momenti di approfondimento dedicati al mondo del castagno, creando una rete nazionale capace di mettere in connessione territori diversi accomunati dalla stessa storia e dagli stessi valori.
La presenza del Canavese all’interno del Castanetum Flower Festival conferma il ruolo centrale che il territorio riveste nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio castanicolo italiano, promuovendo un modello di sviluppo che coniuga tradizione, sostenibilità e futuro delle comunità montane.
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