CANAVESE– La Regione Piemonte continua a investire nella sicurezza del territorio e delle infrastrutture comunali. Con il nuovo stanziamento previsto dalla Legge Regionale 38/78 sono stati assegnati complessivamente oltre 3,6 milioni di euro per finanziare 69 interventi di messa in sicurezza distribuiti su tutto il territorio regionale.
La quota più consistente delle risorse è destinata al Torinese, che riceve circa 1,46 milioni di euro. Di questi, oltre 780 mila euro interesseranno direttamente il Canavese attraverso interventi nei comuni di Burolo, Busano, Ceres, Chiaverano, Cintano, Settimo Vittone, Tavagnasco, Val di Chy, Vidracco e Viù.
Le opere riguarderanno consolidamenti di strade comunali, sistemazioni idrauliche, ripristino di muri di sostegno, difese spondali, consolidamenti di versanti e interventi urgenti di protezione civile.
“Parliamo di risorse concrete che arrivano sui territori – dichiara Mauro Fava, Presidente della II Commissione consiliare regionale del Piemonte – e che consentiranno ai sindaci di intervenire su criticità reali. La sicurezza dei cittadini non può aspettare e questi finanziamenti rappresentano una risposta concreta ai bisogni delle nostre comunità”.
Il provvedimento arriva dopo anni particolarmente difficili per il Piemonte sotto il profilo meteorologico e idrogeologico. L’ondata di maltempo che ha colpito la regione tra il 15 e il 17 aprile 2025 ha provocato danni diffusi in gran parte del territorio piemontese. Secondo il primo censimento effettuato dalla Regione Piemonte, si sono registrate almeno 500 frane, con interruzioni stradali e isolamenti di centri abitati.
Nel corso dello stesso evento sono state registrate precipitazioni eccezionali, con accumuli superiori ai 550 millimetri nelle aree montane e pedemontane del Torinese e del Piemonte nord-occidentale.
“Questi numeri ci dicono una cosa molto semplice: il cambiamento climatico non è più una previsione futura, ma una realtà con cui i nostri territori convivono ogni anno. – Sottolinea Fava –
Quando si verificano oltre 500 frane in pochi giorni, comprendiamo quanto sia fondamentale investire nella prevenzione e nella manutenzione del territorio.”
Il Canavese è stato tra le aree maggiormente interessate dall’emergenza. I Vigili del Fuoco hanno effettuato decine di interventi nell’area di Ivrea e del Canavese per smottamenti, allagamenti e messa in sicurezza del territorio. In diversi comuni si sono registrati evacuazioni, famiglie isolate e gravi danni alla viabilità.
“Chi amministra i piccoli comuni sa bene che basta una frana, il cedimento di un muro o l’erosione di una sponda per mettere in difficoltà un’intera comunità. Per questo considero questi finanziamenti non una spesa, ma un investimento strategico per il futuro del Piemonte.”
Fava evidenzia inoltre come il Governo abbia già stanziato complessivamente decine di milioni di euro per far fronte alle conseguenze dell’alluvione dell’aprile 2025, a conferma della gravità dell’evento che ha portato anche alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.
“Ogni euro investito oggi nella prevenzione ci permette di risparmiare domani risorse ben più ingenti per riparare i danni. È una scelta di buon senso, ma soprattutto una scelta di responsabilità verso i cittadini. Sono particolarmente soddisfatto per l’attenzione riservata al Canavese”.
E conclude: “La Regione Piemonte continua a dimostrare vicinanza concreta agli amministratori locali. Come Presidente della II Commissione continuerò a lavorare affinché le esigenze dei territori trovino ascolto e risposta nelle istituzioni regionali. La sicurezza del territorio non appartiene a una parte politica: è un dovere verso le famiglie, le imprese e le future generazioni. Mettere in sicurezza oggi significa garantire sviluppo, tutela dell’ambiente e qualità della vita domani”.
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