RIVAROLO CANAVESE / BOSCONERO – Abitano in frazione Mastri, sono vicini di casa e per curiosa coincidenza hanno percorso la via Francigena in bicicletta, a circa un mese di distanza. Lorenza Paglia e Matteo Leone sono rientrati da circa un paio di settimane da questa bella avventura: percorrere in bicicletta, la via Francigena fino a Roma, e hanno scoperto che anche il loro vicino, Claudio Silva, aveva compiuto la stessa impresa il mese prima, con tre amici (Alberto Focilla, Vanni Berta e Remo Roscio).
Lorenza e Matteo sono però partiti in bici (due Gravel) da Mastri e hanno imboccato la via Francigena a Vercelli, mentre Claudio e suoi amici, con tre Mountain Bike e una Gravel, sono partiti in treno e l’hanno imboccata da Fidenza.
“Tutto è partito da un libro “La Via Francigena in bicicletta” – raccontano Lorenza e Matteo – tramite il quale abbiamo ricavato la traccia del percorso da inserire sul navigatore. Anche perchè senza avremmo rischiato di trovarci in mezzo al caos delle città, rischiando anche di perderci. La Via è segnalata con due tracciati distinti, uno per i ciclisti e uno per i pedoni, ma la segnaletica non è sempre ben visibile.” Hanno percorso 990 Km in 10 giorni, mentre Claudio, Alberto, Vanni e Remo di chilometri ne hanno percorsi 660, in quanto partiti da Fidenza.
“È stata una bellissima esperienza. Quando abbiamo deciso di partire per questo viaggio – racconta Lorenza – ci siamo allenati e preparati al dislivello che dovevamo affrontare. Andavo in bici, ma non avevo mai fatto percorsi impegnativi. Ad esempio non ero mai andata a Ceresole o Santa Elisabetta sulle due ruote.”
Dieci le tappe effettuate: Pavia, Fidenza, Berceto, Marina di Pietrasanta, San Miniato, Siena, Radicofani, Viterbo, Campagnano di Roma per poi giungere a piazza San Pietro, ritirare l’attestato del percorso in bicicletta e rientrare con il treno Intercity.
Claudio, Alberto, Vanni e Remo, arrivati in treno a Fidenza, hanno imboccato in bicicletta la Via Francigena effettuando tappe a Berceto, Sarzana, Lucca, San Gimignano, San Quirico d’Orcia, Bolsena, Sutri e Roma, per poi tornare a casa su un treno interregionale.
“Al ritorno ci siamo fermati a Pisa – racconta Claudio sorridendo – e abbiamo trovato da dormire al sesto piano: dovevamo portarci le biciclette in spalla fino alla stanza, sù per le scale, per non lasciarle incustodite in strada. Alquanto faticoso.”
Tutti entusiasti per un viaggio così interessante e coinvolgente, che permette a coloro che lo intraprendono, di poter ammirare le bellezze della nostra Italia, con i suoi affascinanti borghi, e un percorso che rappresenta un vero patrimonio culturale.
“L’unica cosa che mi ha lasciato allibito – conclude Matteo – è che non abbiamo incontrato italiani, mentre sono moltissimi i connazionali che percorrono il Cammino di Santiago di Compostela. E non capisco il motivo: la Via Francigena è davvero bellissima!”






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