GROSSO – “L’impianto di Grosso è un’eccellenza piemontese, un riferimento per la chiusura del ciclo dei rifiuti”. Parole di apprezzamento quelle di Sandro Baraggioli, presidente di Confservizi Nord Ovest, in occasione dell’incontro di sabato 17 ottobre 2026, organizzato nell’ambito di Piemonte Fabbriche Aperte, l’iniziativa della Regione che permette ai cittadini di conoscere da vicino le realtà produttive.
Ad accompagnare il rappresentante dell’associazione delle imprese dei servizi pubblici locali di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, c’erano la presidente di SIA Srl Celestina Olivetti, il direttore generale Giorgio Perello e il presidente della Rete Corona Nord Ovest Andrea Grigolon. Con loro anche il Sindaco di Grosso GianPiero Magnetti e il Sindaco di Ciriè Loredana Devietti. L’appuntamento ha permesso di approfondire la funzione del sito a servizio della Valle di Susa, del Ciriacese, delle Valli di Lanzo e dell’Eporediese. Qui trovano collocazione i cosiddetti “sovvalli”: gli scarti provenienti dal trattamento e dalla valorizzazione dei materiali raccolti in modo differenziato, come gli imballaggi in plastica e gli ingombranti. Si tratta di residui che ancora non hanno altri sbocchi, anche a causa delle carenze impiantistiche nazionali, e vengono quindi conferiti nella struttura, autorizzata ad accogliere rifiuti speciali non pericolosi. Il percorso ha compreso anche la visita all’impianto di Asja Ambiente Italia, dove il biogas prodotto dalla discarica viene utilizzato per generare energia. A queste attività si affianca un piano di sorveglianza che prevede controlli periodici sulle acque sotterranee, sulla qualità dell’aria e sul percolato.
Recentemente è stata rinnovata la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001:2015. “L’incremento volumetrico del Lotto 3, per il quale attendiamo a breve l’autorizzazione – spiegano la presidente Celestina Olivetti e il direttore generale Giorgio Perello – consentirà di continuare a offrire ai Consorzi del Polo Nord Ovest una risposta concreta alle necessità di smaltimento. L’obiettivo è garantire soluzioni ambientalmente compatibili, contribuendo al contenimento dei costi di gestione”. Da qui il richiamo di Baraggioli: «Senza queste realtà anche il sistema produttivo rischia di trovarsi in difficoltà, perché diventa necessario trasferire altrove ciò che non si riesce a trattare localmente. Abbiamo bisogno di una dotazione adeguata alle esigenze del territorio, con benefici per tutti. L’auspicio è che questa esperienza possa essere presa a esempio anche in altre aree: il Piemonte necessita di una rete di infrastrutture avanzata e moderna”, conclude il presidente di Confservizi Nord Ovest.




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