ALA DI STURA – Zerbato chiede chiarezza sull’impianto idroelettrico “Ciavanette”

La Lega, attraverso il Consigliere, chiede un'assemblea pubblica per approfondire le criticità ambientali

ALA DI STURA – Fare chiarezza sul progetto di realizzazione dell’impianto idroelettrico “Ciavanette”, approfondire le criticità ambientali evidenziate dagli enti competenti e garantire ai cittadini un’informazione completa e trasparente. È questo l’obiettivo della richiesta di convocazione di un’assemblea pubblica avanzata dalla Lega attraverso il consigliere comunale di Ala di Stura Tiziano Zerbato, recentemente passato dal Gruppo Misto al Gruppo consiliare Lega Salvini Premier.

Nel corso del Consiglio comunale dello scorso 29 settembre, Zerbato ha sollevato una questione pregiudiziale, chiedendo la sospensione della discussione e della votazione relativa alla presa d’atto della variante semplificata al Piano Regolatore Generale Comunale (P.R.G.C.), ai sensi dell’articolo 17-bis della Legge regionale 56/1977, connessa al progetto dell’impianto idroelettrico “Ciavanette”.

La richiesta era motivata dalla necessità di attendere le integrazioni e i Piani di Monitoraggio richiesti dagli enti competenti, alla luce delle criticità riportate nell’istruttoria tecnica di ARPA Piemonte. Tra gli elementi più significativi emerge la valutazione dell’indice IARI, relativo all’alterazione del regime idrologico del corso d’acqua. Come riportato nella documentazione tecnica: “L’indice IARI era stato già calcolato in precedenza; ne vengono presentate le risultanze, che indicano uno stato di alterazione del regime idrologico del corso d’acqua in quanto risulta “non buono”, sia nello scenario attuale che nello scenario di progetto”.

Nonostante le obiezioni sollevate, la presa d’atto della variante urbanistica è passata in Consiglio comunale. Zerbato è risultato infatti l’unico contrario tra i sei consiglieri presenti: un dato che assume particolare rilievo anche alla luce dell’assenza di cinque consiglieri, seppure giustificati, nella seduta dello scorso 29 settembre.

Queste le parole del Consigliere Zerbato sul bilancio costi/benefici: “Chiediamo una revisione delle valutazioni ambientali sulla base dello stato reale del corso d’acqua e il pieno rispetto del patrimonio naturale della nostra valle. Durante l’ultimo Consiglio comunale ho chiesto la parola per sollevare una questione pregiudiziale e domandare la sospensione della discussione e della votazione sul punto all’ordine del giorno relativo al progetto dell’impianto idroelettrico “Ciavanette”, con il rinvio a una seduta successiva, in attesa che il proponente fornisca le integrazioni prescrittive e i Piani di Monitoraggio richiesti dagli enti di tutela ambientale.

La mia richiesta si fonda sull’istruttoria tecnica trasmessa da ARPA Piemonte, dalla quale emergono criticità rilevanti che necessitano di ulteriori approfondimenti: l’assenza di indagini esaustive sul rischio amianto lungo i tracciati di scavo, valutazioni dell’impatto acustico basate su stime teoriche anziché su rilievi di campo e, soprattutto, un indice di alterazione del regime idrologico (IARI) già classificato come “non buono” sul Torrente Stura, con la prospettiva di un ulteriore peggioramento lungo un tratto di 1,8 chilometri. Ritengo doveroso che queste problematiche vengano chiarite prima di procedere oltre! Parliamo di un intervento che potrebbe avere conseguenze durature sull’ambiente, sul paesaggio e sulla fruibilità turistica e naturalistica della valle, a fronte di canoni che, a nostro giudizio, non appaiono proporzionati ai potenziali costi e alle ricadute per il territorio. La montagna, le sue risorse naturali e la sicurezza dei nostri versanti non possono essere messi in secondo piano di fronte a compensazioni economiche limitate. Per questo chiediamo che tutte le informazioni siano rese pubbliche e che i cittadini possano conoscere nel dettaglio il progetto, i suoi effetti e le garanzie previste. La montagna ha bisogno di uno sviluppo sostenibile, rispettoso delle sue peculiarità e delle persone che la abitano. È questo il principio che intendiamo sostenere, dando voce alle legittime preoccupazioni del territorio e chiedendo che ogni aspetto del progetto “Ciavanette” venga approfondito nelle sedi opportune”.

“Ritengo assolutamente sensata la richiesta del nostro consigliere comunale Tiziano Zerbato di invitare l’Amministrazione comunale a farsi promotrice della convocazione di un’assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza, coinvolgendo, ove opportuno, i tecnici e i rappresentanti degli enti e dei soggetti interessati. – Dichiara l’Onorevole Alessandro Giglio Vigna – È fondamentale che i contenuti del progetto dell’impianto idroelettrico “Ciavanette”, così come quelli della relativa variante urbanistica, siano illustrati in modo approfondito e comprensibile, garantendo un momento di informazione trasparente e di confronto concreto con la popolazione. Quando si interviene su un territorio montano, è indispensabile che le comunità locali abbiano la possibilità di comprendere pienamente le conseguenze delle scelte che le riguardano. Da parte mia offro la massima collaborazione, personale e istituzionale, non soltanto al nostro eletto leghista, ma anche alle Amministrazioni comunali territorialmente interessate dal progetto. Come Lega riteniamo che il dialogo con gli amministratori locali e con i cittadini debba precedere le decisioni più rilevanti, non arrivare quando il percorso è già stato definito. La richiesta di un’assemblea pubblica va esattamente in questa direzione: consentire a tutti gli interessati di ascoltare i chiarimenti dei tecnici, porre domande, esprimere osservazioni e comprendere quali siano le garanzie effettivamente previste”.

Infine Andrea Cane, già consigliere regionale del Piemonte e attualmente responsabile regionale Enti locali della Lega in Piemonte e segretario della Sezione della Lega di Ciriè e Valli di Lanzo, conclude: “La Lega è da sempre una forza politica profondamente radicata nei territori, soprattutto nelle comunità montane, dove la tutela dell’ambiente, delle risorse naturali e delle prospettive di sviluppo rappresenta una questione centrale per il futuro delle popolazioni residenti. Per questo comprendo e sostengo l’iniziativa di Tiziano Zerbato, che, nel suo ruolo di consigliere comunale di opposizione, ha scelto di sollevare una questione importante e di chiedere che la cittadinanza venga coinvolta nel modo più completo e informato possibile. Credo che, davanti a un progetto capace di incidere sul territorio e sulle sue risorse naturali, sia fondamentale garantire la massima trasparenza e mettere amministratori e cittadini nelle condizioni di conoscere tutti gli elementi utili per valutarne le conseguenze. Non si tratta di essere pregiudizialmente favorevoli o contrari a un’opera, ma di pretendere che ogni scelta sia accompagnata da valutazioni rigorose, dati verificabili e un confronto pubblico adeguato. Le comunità montane non possono essere considerate semplicemente luoghi nei quali realizzare infrastrutture o sfruttare risorse. Sono territori vivi, con equilibri ambientali delicati, attività economiche, tradizioni e una vocazione turistica che rappresenta una componente essenziale del loro futuro. Ogni intervento deve quindi essere valutato considerando non soltanto gli eventuali benefici economici immediati, ma anche le possibili ricadute ambientali, paesaggistiche e socioeconomiche nel medio e lungo periodo. Mi auguro pertanto che la richiesta venga accolta e che si possa organizzare al più presto un incontro pubblico serio e approfondito”.

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