SAN GIORGIO CANAVESE – “Fabrizio Quattrocchi tra passato e presente”: in mostra dal 7 novembre

La mostra intende illustrare la figura di Fabrizio Quattrocchi, trucidato a Baghdad in Iraq da un commando di rivoltosi il 14 aprile 2004

SAN GIORGIO CANAVESE – La mostra dal titolo “Fabrizio Quattrocchi tra passato e presente” sarà inaugurata nella sala espositiva del Comune di San Giorgio Canavese il 7 novembre 2026 e durerà fino al 7 gennaio 2027.

Curata dalla Dottoressa Claudia Ghiraldello, è patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino e dal Comune di San Giorgio Canavese. Enti promotori, oltre ovviamente al Comune di San Giorgio Canavese, sono l’Associazione Paracadutisti del Canavese presieduta dal Caporal Maggiore Pietro Borghesio, l’Associazione Culturale “Salviamo il Piazzo” presieduta dal Sergente Mauro Nali, il Centro Culturale “Conti Avogadro di Cerrione” e il Museo “Nova Fama” aventi sede nel castello di Cerrione e diretti dalla stessa curatrice Ghiraldello.

La mostra intende illustrare la figura di Fabrizio Quattrocchi, trucidato a Baghdad in Iraq da un commando di rivoltosi il 14 aprile 2004. La frase “Vi faccio vedere come muore un italiano” pronunciata da Fabrizio nel momento dell’assassinio ha emozionato il mondo intero e ne ha fatto un eroe. Questo giovane uomo, nato a Catania il 9 maggio 1968, viveva a Genova. Dopo aver prestato il servizio militare presso la caserma De Cristoforis nel 23° reggimento Fanteria, fu richiamato alle armi nella 34a Compagnia del Battaglione “Susa” del 3° Alpini e vi entrò il 30 aprile 2002.

Partecipò, quindi, all’Operazione “Domino” nata a seguito dell’attentato di New York. Fabrizio si era abilitato a guardia del corpo e addetto alla sicurezza. La mostra, tra passato e presente, vuole mettere in luce la quotidianità e l’eroismo di quest’uomo che ha difeso il valore della sua Italia e che non è stato dimenticato.

Numerosi i cimeli esposti, in primis la medaglia d’oro conferitagli ‘post mortem’ dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. La medaglia, elemento focale della mostra, viene accompagnata nell’esposizione da targhe alla memoria, che raccontano il cordoglio e la stima che associazioni, ma anche persone in privato, hanno fatto pervenire alla sorella di Fabrizio, Graziella.

Vengono esposte, tra l’altro, quattro bandiere donate alla famiglia Quattrocchi: quella italiana, quella del Comune di Genova, quella dell’Accademia Navale degli Stati Uniti d’America e quella cosiddetta “degli eroi di New York” recante i nomi dei vigili del fuoco e di quanti in divisa morirono nelle operazioni di soccorso a seguito dell’attacco alle Torri Gemelle. Esposta anche la spada donata durante le esequie funebri dal Comandante di Fabrizio della 34a Compagnia del Battaglione “Susa” Capitano Carlo Populizio.

Uno spazio della mostra è dedicato a Fabrizio come uomo sportivo. Va ricordato che egli fu campione nazionale di Taekwondo nel 1987; il suo kimono comparirà in sala su un manichino dedicato.

Importanti e davvero in quantità notevole i documenti cartacei. Si hanno lettere ufficiali di autorità, ma anche lettere di persone comuni che a Fabrizio hanno voluto prestare omaggio. È doveroso segnalare che l’Istituto per la Cultura Italiana, in collaborazione con il Comitato Internazionale Cooperazione Sviluppo, nell’ambito del proprio Sistema Premiale, il 10 febbraio di quest’anno ha conferito il Premio Onore Italiano alla memoria di Fabrizio Quattrocchi “quale alto e pubblico riconoscimento per l’esemplare testimonianza di impegno, coraggio e spirito di servizio, nonché per il contributo di valore umano, civile e professionale offerto con dedizione e integrità, a prestigio dell’Italia e dei suoi valori nel mondo”.

Significativo l’angolo dell’arte con l’esposizione di opere realizzate alla memoria di quest’uomo, a partire dalla scultura ottenuta da una radice d’albero lavorata dall’artista Ugo Arcari e rappresentante il martirio di Fabrizio.

Sul televisore in loop gireranno audiovisivi che raccontano la vicenda dell’assassinio ed eventi ad essa legati. Chicca della mostra un pane che sarà esposto fresco in tutti i giorni della mostra in una sorta di omaggio particolare a Fabrizio che, prima di dedicarsi alla carriera di guardia del corpo e investigatore privato, faceva il panificatore nel quartiere San Martino di Genova.

Special guest dell’inaugurazione della mostra saranno Maurizio Agliana, Umberto Cupertino e Salvatore Stefio, catturati con Fabrizio poi liberati dopo 58 giorni, l’esperto di sicurezza Dridi Forese presente in Iraq nel 2004, il giornalista Toni Capuozzo che seguì da vicino la vicenda di Fabrizio, il corrispondente di guerra Eliseo Bertolasi, l’astronauta Paolo Nespoli e il cantante Enrico Ruggeri che a suo tempo produsse un racconto radiofonico dedicato.

L’esposizione è corredata da un catalogo a cura della Dottoressa Ghiraldello sponsorizzato dalla ditta Aris di Lombardore.

PROGRAMMA
Ore 16.00 – Presentazione e interventi presso il Teatro Maria Teresa Belloc in San Giorgio Canavese
Ore 17.00 – Trasferimento al Salone delle mostre presso il Municipio ove si terrà la cerimonia di inaugurazione con il taglio del nastro tricolore da parte di Graziella Quattrocchi

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