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VALLE D’AOSTA – La Protezione Civile al Raduno interregionale del Nord Italia

La scelta di Gemona del Friuli, tra i centri maggiormente colpiti dal terremoto del 1976, ha conferito all’evento un particolare valore anche dal punto di vista della memoria e della cultura della Protezione civile

VALLE D’AOSTA – Si è concluso nella giornata di oggi, domenica 4 ottobre, a Gemona del Friuli il Raduno interregionale del volontariato di Protezione civile – Evento Nord Italia, al quale ha partecipato anche la Protezione civile della Valle d’Aosta con la propria colonna mobile regionale.

La manifestazione, organizzata dalla Protezione civile della Regione Friuli Venezia Giulia, ha riunito oltre 400 volontari e funzionari provenienti da Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano ed Emilia-Romagna, oltre al Dipartimento nazionale della Protezione civile, in un programma articolato tra attività operative, esercitazioni e momenti di confronto.

La scelta di Gemona del Friuli, tra i centri maggiormente colpiti dal terremoto del 1976, ha conferito all’evento un particolare valore anche dal punto di vista della memoria e della cultura della Protezione civile.

“La partecipazione al Raduno interregionale del Nord Italia – dichiara il Capo della Protezione Civile valdostana, Valerio Segor – ha rappresentato per la Protezione civile valdostana un’importante occasione di confronto operativo con le altre componenti del Servizio nazionale. Le attività esercitative e gli approfondimenti tecnici hanno consentito di condividere esperienze, verificare procedure e rafforzare le relazioni tra strutture che, in caso di emergenza, sono chiamate a operare insieme. Momenti come questo contribuiscono a consolidare la capacità di risposta complessiva del sistema di Protezione civile.”

L’evento è iniziato giovedì 1° ottobre con il viaggio verso Gemona e l’allestimento delle strutture valdostane all’interno del campo di accoglienza dimostrativo (modulo da 250 posti letto), predisposto da tutte le Regioni e Province autonome partecipanti. Il campo si è accorpato ai moduli già allestiti da parte del sistema di protezione civile della Regione Friuli-Venezia Giulia. Oltre ad ospitare le delegazioni delle diverse realtà partecipanti, il campo è stato affiancato da una mostra di alcuni mezzi ed attrezzature delle diverse componenti del sistema di Protezione civile.

Nella giornata di venerdì 2 ottobre, volontari e personale del sistema di Protezione civile hanno partecipato alle visite guidate ai luoghi simbolo della ricostruzione del Friuli-Venezia Giulia. L’iniziativa ha consentito di approfondire sul territorio l’esperienza maturata dalla comunità friulana dopo il sisma e le modalità con cui sono state affrontate le diverse fasi dell’emergenza e della ricostruzione.

Sabato 3 ottobre è stata la giornata dedicata alle attività di esercitazione, organizzate su diversi scenari di intervento. Le simulazioni hanno riguardato la ricerca e il soccorso, l’allestimento e la gestione di un Posto Medico Avanzato, le attività di segreteria di campo, il recupero e la salvaguardia dei beni culturali, la gestione di scenari legati alla disabilità e le attività di messa in sicurezza di edifici a seguito di un evento sismico. Un ulteriore scenario ha riguardato la valutazione degli effetti di un evento sismico sul proprio territorio comunale, con le attività conseguenti alla percezione di un evento sismico e alla necessità di attivare le procedure di verifica e gestione dell’emergenza. A supporto dei diversi scenari è stata inoltre prevista l’attività dei radioamatori, con funzione di collegamento tra le squadre impegnate nelle esercitazioni e la segreteria di campo, simulando le esigenze di comunicazione e coordinamento che possono emergere durante un’emergenza reale. 

Le attività hanno consentito alle diverse componenti partecipanti di confrontarsi su procedure, modalità operative e sistemi di coordinamento, mettendo in relazione competenze e specializzazioni differenti all’interno di un unico scenario di esercitazione. La giornata si è conclusa con una tavola rotonda con approfondimenti dedicati alla mitigazione del rischio sismico e alla logistica di emergenza in ambito transfrontaliero, che hanno ampliato il confronto anche agli aspetti organizzativi e di coordinamento tra territori e sistemi di Protezione civile di nazionalità diversa.

Domenica 4 ottobre, a conclusione del Raduno, le delegazioni delle Regioni e delle Province autonome presenti hanno partecipato alla sfilata attraverso le vie di Gemona del Friuli, insieme alle rappresentanze del Dipartimento nazionale e dei partner transfrontalieri di Austria (Carinzia), Croazia (Istria) e Slovenia. Alla sfilata sono seguiti gli interventi del Ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, del Governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e dell’Assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, e il pranzo comunitario presso la caserma Goi Pantanali.

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