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LANZO – Si chiude la Sagra del Torcetto, del Grissino e della Toma: edizione da record per i 20 anni (FOTO)

Grande interesse per le dimostrazioni dedicate alla preparazione dei tre prodotti simbolo, così come per i banchi gastronomici, gli hobbisti e la mostra artistica

LANZO – È stata una Sagra da grandi numeri quella che ha celebrato i vent’anni del Torcetto, del Grissino e della Toma a Lanzo. Migliaia di presenze, iniziative distribuite lungo tutto il fine settimana e un centro storico attraversato da pubblico, artisti, produttori e figuranti hanno segnato una ventesima edizione capace di unire le eccellenze lanzesi a spettacolo, tradizione e nuove idee. A raccontare il successo sono state soprattutto le tantissime persone che, da venerdì 11 a domenica 13 settembre, hanno riempito piazza Rolle, piazza Peradotto, l’Ala Mercatale, il salone LanzoIncontra, piazza Gallenga e le vie della città. Grande interesse per le dimostrazioni dedicate alla preparazione dei tre prodotti simbolo, così come per i banchi gastronomici, gli hobbisti e la mostra artistica. Ottimo riscontro anche per La Taverna dei Sapori e La Sosta Allegra, gestite direttamente dai volontari della Pro Loco, che per l’intero weekend hanno accolto i visitatori tra piatti della tradizione, merenda sinoira e specialità da passeggio.

L’inaugurazione di venerdì ha visto la partecipazione dell’assessore regionale Andrea Tronzano e dei consiglieri regionali Mario Salvatore Castello e Mauro Fava, insieme a numerosi sindaci e amministratori del territorio, mentre alla cerimonia conclusiva di domenica era presente anche la consigliera regionale Paola Antonetto. Il presidente Danilo Massa Bova ha voluto guardare anche indietro e rendere omaggio a chi ha contribuito a costruire un percorso arrivato oggi al ventesimo capitolo. Il ringraziamento è andato a Salvatore Azzarelli, suo predecessore e oggi presidente onorario dell’associazione, e a Emanuela Castellini, che non ha potuto prendere parte alla serata per impegni professionali.
“Vent’anni rappresentano un traguardo importante – sottolinea Massa Bova – e credo fosse giusto ricordare chi, prima di noi, ha creduto in questa manifestazione e l’ha fatta crescere. Abbiamo voluto celebrare le eccellenze della nostra terra attraverso un vero “viaggio nel tempo”: partire dalle radici, attraversare epoche diverse e, allo stesso tempo, guardare avanti. Il risultato di questi giorni ci ripaga di mesi di preparazione. Il grazie più grande va alla mia squadra e a tutti i volontari che hanno lavorato senza risparmiarsi, prima e durante la Sagra. Senza di loro nulla di tutto questo sarebbe possibile”. 

Un legame tra memoria e futuro richiamato anche dal sindaco Fabrizio Vottero, che durante l’apertura ha ricordato i numerosi appuntamenti che stanno accompagnando le celebrazioni per i 25 anni di Lanzo Città, sottolineando come la Sagra rappresenti uno dei momenti di punta di questo ricco calendario. Il primo cittadino si è poi soffermato su una nuova generazione di imprenditori che ha scelto di investire nelle produzioni locali. “Torcetto, grissino e Toma sono parte dell’identità lanzese, evidenzia Vottero, ma dietro a questi nomi ci sono persone, competenze e attività economiche che meritano di essere valorizzate. È particolarmente bello vedere giovani imprenditori scegliere di costruire qui il proprio futuro, dando vita a piccole realtà artigiane anche grazie alle opportunità offerte dalla Regione Piemonte, da CNA e dal Gal Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone. Questa Sagra ha saputo raccontare tutto questo in un anno già speciale per la nostra città. Alla Pro Loco, al presidente e ai tanti volontari va il ringraziamento dell’Amministrazione per l’enorme lavoro svolto”. A seguire, la serata ha lasciato spazio anche alla cultura con l’incontro “Nino Costa e la poesia piemontese”, promosso da CNA Editoria Piemonte in occasione dei 140 anni dalla nascita del poeta dialettale al quale è dedicata la scuola primaria di Lanzo. Nel salone Atl è stato presentato “J’àutre bestie”, volume curato da Dario Pasero ed edito da Pedrini, con la partecipazione dello stesso Pasero, del direttore editoriale Ennio Pedrini e di Vitaliano Alessio Stefanoni, responsabile CNA Editoria Piemonte e vicepresidente del Comitato Ponte del Diavolo.

Tra le scommesse vinte c’è stata senza dubbio “Barnum e i suoi Viaggiatori – Il più grande spettacolo del mondo”, a cura di Marina Rulli. Piazza Rolle è diventata per tre giornate quel “tendone invisibile” immaginato alla vigilia, con giocoleria, danza aerea, trampolieri, magia e performance capaci di conquistare adulti e bambini. A rendere ancora più ricco lo spettacolo è stata anche la partecipazione delle ragazze del Quadrifoglio Rosso, in un intreccio di energie e collaborazioni che ha messo insieme realtà diverse. Gli artisti non sono rimasti soltanto sul palco: hanno incontrato gli spettatori, mostrato le proprie discipline e coinvolto direttamente chi voleva provare, trasformando lo show in un’esperienza da vivere da vicino.

E se “Barnum” ha portato Lanzo verso la fine dell’Ottocento, nel pomeriggio di domenica le lancette sono tornate ancora più indietro. Il corteo storico di “A Spasso nel tempo” ha attraversato l’intero centro riportando la città al Medioevo grazie alle Castellanie di Lanzo – con le Dragonfly, rigorosamente in costume d’epoca, e il Gruppo Storico Trecentesco del Comitato Ponte del Diavolo – Caselle e Ciriè, quest’ultima presente con tamburini e sbandieratori, oltre ai gruppi di Valperga e Susa, accompagnati a loro volta dal ritmo dei tamburi. A seguire sono arrivati i figuranti in abiti del Settecento e dell’Ottocento, ovvero “La Crisalide di Ieri e di Oggi” e il gruppo di Cafasse, prima dell’ultimo cambio di scena affidato ai protagonisti di Barnum. Epoche lontane tra loro si sono così incontrate lungo lo stesso itinerario, davanti a tantissime persone che hanno seguito la sfilata fino all’arrivo in piazza Rolle, dove tutto era iniziato venerdì. Qui sono arrivati i ringraziamenti finali della Pro Loco e dell’Amministrazione comunale a quanti hanno contribuito alla riuscita della manifestazione e il saluto a chi ha scelto Lanzo per vivere questo ventesimo compleanno. 

A restare, al di là dei singoli appuntamenti, sono soprattutto le immagini di questi tre giorni: le piazze piene, le persone ferme davanti ai banchi dei produttori, le famiglie che hanno attraversato il centro della città, gli assaggi, le chiacchiere, la curiosità attorno alle lavorazioni dal vivo e il lavoro continuo dei volontari. Segnali concreti di una manifestazione che, a più di vent’anni dalla sua nascita, continua a richiamare pubblico e a raccontare Lanzo attraverso i suoi sapori, le sue attività e chi ogni giorno sceglie di investire qui e costruire il proprio futuro. La ventesima Sagra del Torcetto, del Grissino e della Toma si è chiusa così, con il centro storico ancora pieno, i volontari stanchi ma sorridenti e la sensazione di aver aggiunto qualcosa di nuovo a una storia iniziata più di vent’anni fa. Il sipario è calato, ma il cammino non si ferma qui: dalle radici alle idee per il futuro, Lanzo ha già cominciato a guardare al prossimo capitolo.

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